MotoGP, Valentino Rossi in Qatar

MotoGP, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo: “Mancano 2-3 decimi”

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo concordi sulla Yamaha M1. Per puntare al titolo MotoGP 2020 bisogna limare due o tre decimi.

23 febbraio 2020 - 12:40

C’è un certo ottimismo di fondo nel box Yamaha. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, sebbene distanti, l’uno a Losail e l’altro a Barcellona, concordano su un dato di fatto. Il titolo MotoGP è possibile se i tecnici di Iwata riescono a limare due o tre decimi. Il collaudatore maiorchino in occasione della presentazione dello store Huawei ha definito possibile l’assalto al Mondiale. Manca solo l’ultimo step: “Se riusciamo a migliorare un paio o tre decimi, possiamo aspirare a vincere la Coppa del Mondo“, ha predetto il tester. “Yamaha è l’unica squadra che ha tre piloti che possono vincere“.

Quasi in contemporanea Valentino Rossi tornava ai box dopo la prima giornata di test MotoGP in Qatar. Settimo crono e un gap di 4 decimi dal miglior giro: “È stata una giornata positiva perché abbiamo confermato le buone sensazioni della Malesia“, ha affermato il Dottore. “La moto è migliorata rispetto agli ultimi test di novembre. Se vogliamo lottare per le vittorie, ho bisogno di due o tre decimi di secondo, nel singolo giro veloce e anche nel ritmo della gara. Ma il mio compagno di squadra Maverick è più veloce, anche Franco, quindi abbiamo ancora del lavoro da fare“.

8 MARZO PRIMO BANCO DI PROVA

A disposizione del campione di Tavullia ancora il nuovo sistema holeshot ereditato dalla Ducati. Un dispositivo da solo non può apportare grandi vantaggi, ma nella MotoGP attuale ogni minimo particolare può fare la differenza. Sarà un surplus a disposizione delle M1 in fase di partenza, su un prototipo che ha ancora qualche difficoltà a sorpassare sui rettilinei. Il tarlo fisso di Valentino Rossi restano quei due o tre decimi… “Ci chiediamo dove possiamo limarli. In frenata, ad esempio. I tempi sono ravvicinati, devi prestare attenzione ad ogni dettaglio… La moto si adatta meglio alle gomme; quindi è più facile per noi mantenere il ritmo elevato su tutta la distanza di gara“.

Gli avversari non restano a guardare e dall’analisi dei giri risulta che il pesarese accusa un gap di 10 km/h dalla Ducati di Jack Miller sul rettilineo di Doha. Solo nella prima gara in Qatar Valentino Rossi potrà scoprire se la Yamaha 2020 può sfruttare la scia degli avversari. “Allora potremo attaccare e pianificare la gara, tutto sarà più facile. Ma avremo risposte solo la sera dell’8 marzo“.

1 commento

lorenzoursan_14190819
15:49, 23 febbraio 2020

Per puntare al titolo mancano 2-3 decimi, ma in compenso ci sono 2 compagni di marca di troppo….. bisogna dunque riuscire a “limare” sia un aspetto che l’altro, e poi magari ci si sveglia tutti sudati…..

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Alex Rins

MotoGP, Alex Rins e l’elogio di Valentino Rossi

alex marquez motogp virtual race

MotoGP: Alex Márquez vince la prima Virtual Race, 2° Bagnaia

MotoGP

MotoGP, Carmelo Ezpeleta vara un piano trimestrale salva team