Se in MotoGP non fa risultati, neanche il Mondiale Superbike sta dando soddisfazioni alla Honda. C'erano grandi aspettative sulla nuova CBR1000RR-R Fireblade SP, ma già dai test si è capito che sarebbe stata un'altra stagione difficile per Xavi Vierge e Iker Lecuona. Arrivati nel 2022 nel team HRC e nella categoria, i due piloti hanno ottenuto finora solo un podio a testa. Entrambi hanno sposato il progetto fino al 2025, firmando un rinnovo biennale nell'ottobre scorso, però sono molto delusi dalla situazione.
Superbike, cosa non va nella Honda CBR1000RR-R?
La nuova supersportiva giapponese avrebbe dovuto essere un passo avanti rispetto alla 2023, in teoria erano previsti miglioramenti praticamente in ogni area. Sicuramente non c'era l'aspettativa di vedere subito la Honda davanti, però si pensava a qualche progresso che consentisse alla coppia Vierge-Lecuona di essere un po' più vicina ai top rider del WorldSBK. La realtà si è rivelata molto diversa.
La CBR1000RR-R Fireblade SP ha un motore potente, ma il team HRC non riesce a sfruttarne pienamente la potenza a bassa velocità. Ci sono problemi di trazione, è fondamentale migliorare l'accelerazione in uscita di curva per sprigionare tutto il potenziale della moto.
Vierge a Barcellona ha spiegato molto chiaramente che quando apre il gas, c'è uno slittamento che porta sia a perdere terreno sia a consumare maggiormente le gomme. La guidabilità non è male, però senza risolvere questo problema è complicato essere veloci. I test a Cremona (23-24 maggio) e Misano Adriatico (30-31 maggio) possono essere utili a migliorare.
Escamez fa il punto della situazione
José Escamez, team manager HRC, non pensava che sarebbe stata così complicata la situazione:
"A dire il vero non ci aspettavamo di avere questi problemi - ha raccontato a
Motorsport-Total.com -
e ci serve tempo per migliorare. Il modo in cui lavoriamo in azienda è cambiato, ora possiamo reagire più rapidamente. Ma abbiamo alcuni problemi in MotoGP. Questa non deve essere una scusa, ma la MotoGP è la più grande priorità della Honda".
I problemi della Honda in MotoGP starebbero un po' condizionando il progetto Superbike. Non è qualcosa che stupisce, anche se un colosso come HRC lavora intensamente su entrambi i fronti. Escamez spera che durante la stagione ci possa essere una crescita significativa, anche se oggi non può indicare tempistiche precise: "Ci saranno presto dei cambiamenti, c'è voluto tempo per identificare i problemi e ora li conosciamo. Però serve tempo per fornire soluzioni adeguate e testarle in pista".
Escamez fiducioso per il futuro
Tra l'altro, bisogna dire che la CBR1000RR-R in altre categorie conquista ben altri risultati: "Molte persone criticano la moto da quattro anni - aggiunge Escamez - ma i problemi si verificano solo nel Mondiale Superbike. La moto ha già dimostrato potenziale nel Mondiale Endurance e in altri campionati. Le regole del WorldSBK sono in parte responsabili del motivo per il quale non abbiamo trovato la giusta strada".
Parlando di obiettivi, il manager spagnolo non esclude totalmente che un pilota Honda possa salire sul podio nella stagione 2024: "Assolutamente no. Se ci siamo riusciti in passato, perché non dovremmo riuscirci ora? Comunque un obiettivo realistico è finire costantemente nei primi 10 in condizioni normali. Ovviamente, vogliamo molto di più, ma questo è un primo obiettivo". Essere con costanza in top 10 e avvicinarsi al top rider è ciò a cui punta il team HRC. Vedremo se durante il campionato ci saranno passi avanti.
Foto: WorldSBK