Superbike: cronaca della domenica di gare a Misano

Il resoconto della domenica al Misano World Circuit

27 giugno 2010 - 15:56

Domenica di grande spettacolo al Misano World Circuit per l’ottavo round stagionale del Mondiale Superbike. Sul tracciato romagnolo i piloti delle tre categorie che hanno disputato le rispettive prove nella giornata di oggi si sono dati battaglia per conquistare punti preziosi in vista del finale di stagione che con questa prova compie il giro di boa anche per le categorie Superstock. Ne escono vittoriosi Max Biaggi in Superbike con una eccezionale doppietta, Eugene Laverty in Supersport che si porta in testa al mondiale, mentre si conferma a punteggio pieno Ayrton Badovini nella Superstock 1000.

Superbike: ennesima doppietta di Biaggi che allunga in classifica generale

Quarta doppietta stagionale per Max Biaggi che dopo due gare condotte magistralmente conquista altri 50 punti che gli permettono di allungare in classifica generale di ben 37 lunghezze sul diretto inseguitore che resta Leon Haslam. L’inglese del Team Suzuki Alstare è stato autore oggi di due gare molto diverse la prima delle quali conclusa con un’ottava posizione che forse ha dato il colpo di grazia al suo mondiale già pesantemente colpito dalla sfortunata gara 2 di Miller. Il podio della seconda manche risolleva un po’ il morale del giovane inglese, ma il ruolino di marcia del “corsaro” quest’anno è davvero eccezionale: 11 podi in 16 gare, nessuno zero ma dei punti conquistati costantemente gara dopo gara in sella alla RSV4 di Noale. Buona la prestazione di Troy Corser che scattato molto bene dalla pole è riuscito a mantenersi nel gruppo di testa in entrambe le gare concludendo la prima sul terzo gradino del podio e la seconda in decima posizione a causa di un dritto proprio all’ultima tornata che lo ha penalizzato di ben cinque posizioni. Segnali di ripresa dalla parte italiana del Team Ducati Xerox con Michel Fabrizio che conquista un quarto e un terzo posto, mentre il suo compagno di squadra, Noriyuki Haga, continua a vivere il suo periodo no concludendo settimo e nono. Prosegue la stagione altalenante del Team Yamaha Sterilgarda che ancora una volta non riesce a concludere entrambe le gare con tutti e due i piloti sotto la bandiera a scacchi: in gara 1 a sbagliare è Cal Crutchlow uscito alla curva del Rio alla quinta tornata, mentre in gara 2 è la volta di James Toseland caduto al decimo giro mentre si trovava in ottava posizione. Grosse difficoltà anche per il Team Honda Ten Kate che chiude entrambe le mache fuori dalla top ten con un Jonathan Rea, vittorioso a Misano lo scorso anno, nettamente sottotono questo weekend. Sfortuna, invece, per Jakub Smrz fermato da due problemi tecnici alla Ducati 1198 RS preparata dal Team Pata B&G. Due zeri anche per il compagno di squadra di Corser in BMW, Ruben Xaus, scivolato in gara 1 e rientrato per noie meccaniche in gara 2.

Supersport: quinto successo stagionale e leadership per Laverty

La vittoria nella categoria Supersport va ad Eugene Laverty che sulla Honda preparata dal Team Parkalagr è autore di una gara perfetta, dominata dal terzo passaggio fino alla bandiera a scacchi. Il ventiquattrenne irlandese conquista così altri 25 punti che gli consentono di sorpassare nella classifica generale il compagno di marca Kenan Sofuoglu portandosi così in testa al mondiale anche se solo di tre lunghezze. Il turco di casa Ten Kate, terzo sul podio, è sempre stato veloce nel corso della gara, ma ben tre uscite di pista nel tentativo di sorpassare Lascorz, gli hanno impedito di concludere in seconda posizione e di salvaguardare la leadership del campionato. La seconda piazza è andata dunque allo spagnolo del Team Kawasaki Motocard.com, Joan Lascorz. Giù dal podio Chaz Davies in sella alla Triumph del Team PrakinGO BE1 davanti a Roberto Tamburini, wildcard con la Yamaha del Team Bike Service, penalizzato da un errore nelle prime battute ma comunque autore di un buon weekend. Fuori gioco al quinto giro il poleman Michele Pirro caduto nel tentativo di sorpassare Gino Rea partito molto bene dalla seconda fila e portatosi nel gruppo di testa fin dalle prime battute. Settima posizione per Massimo Roccoli in difficoltà sul finale di gara, causa crisi di gomme. Gli altri italiani sono Iannuzzo, Palumbo e Dell’Omo tra la dodicesima e la quattordicesima posizione e Paola Cazzola diciottesima.

Superstock 1000: Ayrton Badovini non ha rivali

Pole position, vittoria e giro veloce della gara è la sintesi del weekend perfetto di Ayrton Badovini, il quinto della stagione su cinque gare finora disputate. Il ventiquattrenne pilota di Biella in forza al Team BMW Motorrad Italia ha infatti ottenuto oggi la quinta vittoria stagionale nella categoria Superstock 1000 che lo proietta verso il titolo mondiale a pieno punteggio in testa alla classifica e staccato di ben 59 punti dal primo inseguitore, Berger, quando mancano altri cinque round al termine della stagione. Allo spegnimento del semaforo Badovini scatta bene dalla pole position portandosi subito in testa al gruppo seguito da Maxime Berger sulla Honda del Team Ten Kate Race Junior e dall’italiano Michele Magnoni del Team Honda Shiner. Per gli undici giri della gara, fermata con tre tornate di anticipo per la bandiera rossa conseguente alla caduta di Nico Vivarelli, le posizioni valide per il podio sono rimaste invariate mentre nel gruppo di inseguitori la coppia tricolore composta da Antonelli e Bussolotti recuperava posizioni concludendo rispettivamente in quarta e quinta posizione. Sfortuna per Davide Giugliano alfiere del Team 06 Suzuki, ottavo, penalizzato dall’interruzione della gara data valida al giro precedente quando ancora non era riuscito ad infilare il connazionale La Marra. Solo nono il francese del Team BMW Garnier Junior Racing, Sylvain Barrier, un po’ sottotono nelle ultime gare. Decimo Petrucci, undicesimo Beretta, dodicesimo Colucci. Caduta al primo giro per Lorenzo Baroni, sempre molto veloce questo weekend, mentre stava cercando di sorpassare Giugliano.

Il prossimo round del Mondiale Superbike sarà tra due settimane, il weekend del 9-11 luglio, al Masaryk Circuit di Brno.

Silvia Lavezzo

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