Marco Melandri: "Perchè Alvaro Bautista non è rimasto in Ducati?"

Superbike
sabato, 15 febbraio 2020 alle 14:40
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Marco Melandri ha lasciato le corse e a 37 anni si sta divertendo con le bici elettriche. Oggi, sabato 15 febbraio, è fra gli ospiti di CosmoBike, festival della bici che si tiene a Verona Fiere. Adesso che non è più pilota, l'ex iridato della 250 sta cominciando a rivelare dettagli dell'ultima parte della sua carriera. In particolare, è tornato sull'appiedamento deciso dalla Ducati a fine 2018, per far posto ad Alvaro Bautista.
LE VERITA' DI MARCO
"Ero sicuro che Alvaro sarebbe stato veloce con la V4 R" racconta Marco Melandri. "Non riesco a capire come possa esserne andato, avendo vinto sedici gare, che è un record enorme. Questo divorzio dimostra che qualcosa non va nella gestione del team ufficiale Ducati." L'ex pilota ravennate ha spiegato anche come Alvaro Bautista è approdato in Superbike. "Aveva firmato un contratto 2018-2019 in MotoGP, quindi sarebbe dovuto restare con Aspar Martinez, se la struttura spagnola non avesse dovuto lasciare il posto in griglia a Petronas Yamaha. La Ducati quindi doveva pagare Bautista in ogni caso. Per questo gli hanno trovato posto in Superbike, e a farne le spese sono stato io, che invece dovevo rinnovare, e sarei stato un costo aggiuntivo".
LE SCELTE DELLA ROSSA
"Quindi mettere Bautista al mio posto è stata più che altro una questione di soldi" puntualizza Melandri. "E' successa la stessa cosa la scorsa estate, quando sono state decise le strategie 2020. Hanno lasciato andare Bautista alla Honda per risparmiare poco, credo 200 mila €". Marco lascia intendere che il divorzio peserà e che andare avanti insieme sarebbe stato interesse comune. Adesso sarà interessante osservare, da sabato 29 febbraio a Phillip Island, fra Bautista e la Ducati chi ci ha perso di più...
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