La prima indimenticabile vittoria Mondiale proprio in Italia.
Roberta Ponziani si è esaltata nella tappa WorldWCR a Cremona, riuscendo in
Gara 1 ad avere ragione della compagna di squadra Maria Herrera e tagliando per prima il traguardo. Per la gioia anche del pubblico di casa sugli spalti, che per la prima volta hanno sentito l'inno di Mameli pure nel Mondiale Femminile. È seguito poi un gran 2° posto in
Gara 2 che le ha permesso di risalire al terzo posto in classifica generale. Un'ulteriore conferma di come la pilota abruzzese di KLINT Forward sia ormai una solida protagonista del campionato. Abbiamo raccolto le sue sensazioni.
Roberta Ponziani, raccontaci della tua prima vittoria nel Mondiale Femminile.
È stata una gara molto molto lucida, l'avevo pensata così. L'obiettivo era far fare il passo a Maria e scappare in due: sapevamo di essere veloci entrambe, quindi volevamo staccare tutte e in caso giocarcela. Ho fatto il mio, solo che dietro c'era anche Neila... Ho visto però che non riusciva mai ad attaccarmi, quindi ho pensato all'ultimo giro di provare su Maria. Ho visto che sul rettilineo la affiancavo, ma non provavo mai a frenare più avanti, anzi a volte chiudevo anche un po' il gas perché non volevo passarla.
Fino al finale di gara.
Per tutta la gara ho visto dove frenava, quindi all'ultimo mi sono detta "Ci provo!" È andata bene. Non me l'aspettavo perché comunque Maria è una che frena fortissimo e mi aspettavo che incrociasse alla curva dopo. Io sono riuscita a chiuderla ed è andata!
Tagli il traguardo da vincitrice, il primo pensiero?
Il primo pensiero è stato "Ma non è che non è questo l'ultimo giro e mi sono sbagliata?" [risata] Poi ho visto la bandiera a scacchi e ho detto ok, è finita, allora ho vinto! Lì per lì però non realizzi subito tutto quanto: ti gasa, vinci, vedi in tribuna tutta la gente... È stato bellissimo fare il giro di rientro, andare al box e ho abbracciato tutti, ho visto che piangevano, tutti contenti. In quel momento ti travolge tutto, ho iniziato a realizzare solo più tardi.
Neanche sul gradino più alto del podio del Mondiale Femminile?
Quand'ero lì e ho sentito l'inno italiano... Cavolo, è la prima volta che lo suonano in questa categoria! Non me lo ricordavo neanche più, ormai è più 'familiare' l'inno spagnolo. S'è sentito abbastanza nel weekend con le vittorie anche in Superbike e in Supersport.
A mente fredda, cosa vuol dire questa prima vittoria nel Mondiale Femminile?
È bellissimo! Essere la prima italiana nel Mondiale Femminile, è una cosa storica. Sono contenta di essere 'quella delle prime volte', è fantastico! Su un circuito italiano è ancora più bello. Sarebbe stato perfetto vincere anche Gara 2, però Maria andava fortissimo domenica.
Un weekend dominato da voi ragazze Forward.
Abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere! Io ho fatto tutti i giri veloci, lei ha fatto la pole, prima e seconda in Gara 1, seconda e prima in Gara 2. Abbiamo fatto tutto.
Ci racconti tutto il weekend del Mondiale Femminile a Cremona?
Nelle libere dobbiamo partire tutte con lo stesso rapporto, quindi forse i risultati sono un po' "falsati", ma mi sono sentita bene. In qualifica sono partita da sola e ho fatto 2-3 giri buoni, in una pista piccola come Cremona però trovi traffico. Mi sono fermata ai box in attesa del momento buono, mi piace di più girare da sola, soprattutto in una pista che conosco bene. Siamo rientrate insieme io e Maria, poi siamo uscite insieme, ma abbiamo beccato un sacco di traffico. Mi è rimasto quindi il 40.5, e mi si era attaccata Madrigal che è arrivata vicinissima, abbiamo rischiato! Però ero soddisfatta, ho girato da sola ed ero a un decimo da Maria: sapevo quindi di poter essere veloce da sola.
La partenza di Gara 1 è stata ottima!
Non so neanche io come ho fatto, però sì. Ho fatto una prova nelle libere e basta, mi è uscita così. Ma non ho imparato, infatti in Gara 2 sono partita male! [risata] Adesso dovrò lavorare su quello, che è il mio punto debole, e volevo anche andare a provare qualche pista come Magny-Cours o Balaton.
Cosa significa questo risultato a livello di motivazione personale?
Tanto. Sapevo di essere veloce, sapevo che si poteva fare, ma fino a quando non succede non ci credi. Anche l'anno scorso ero andata forte, in qualifica avevo fatto la stessa identica cosa, però poi la gara è andata com'è andata, non avevo quel qualcosina in più come quest'anno.
Cambia anche la prospettiva per il resto della stagione?
L'obiettivo di ogni pilota è sempre vincere, però bisogna anche essere realisti riguardo le proprie possibilità. Sapevo che potevo giocarmi i primi tre posti, poi ci sono sempre mille variabili, però il campionato è aperto. Ad Assen è andata "male" perché ho sbagliato due partenze, ma ci ho messo una pezza. A Cremona sono risalita tanto in classifica, e mancano ancora quattro weekend e otto gare, quindi può succedere di tutto.