Marco Melandri ha chiuso con un doppio podio la trasferta argentina ma la sfida più difficile è trovare un'opportunità in chiave 2019. Non è solo in questa corsa contro il tempo, visto che anche Tom Sykes, Eugene Laverty, Xavi Fores e Lorenzo Savadori - giusto per citare solo i più noti - sono ancora in lista di collocamento. E' chiaro che non ci sarà posto per tutti sulla griglia della prossima stagione. Il vero problema è strutturale, i Costruttori sembrano sempre più lontani dal Mondiale
Superbike, mentre aumentano gli investimeni in altre direzioni: Endurance, British Superbike e anche nell'Asia Road Racing, dove questa categoria verrà istituita per la prima volta proprio il prossimo anno, con quattro sorelle giapponesi hanno già assicurato il loro impegno ufficiale.
RAMMARICO -
Marco Melandri ha archiviato gara 2 a El Villicum con un pò di rammarico: partito dalla terza fila (come il vincitore Rea) non è riuscito a riacciuffare il privato Ducati Xavi Forès. "
Sono un po' deluso perché stavo rimontando bene dalla terza fila e dopo pochi giri ero già quarto, ma ho commesso un piccolo errore e sono finito largo alla curva 6, rientrando in nona posizione" racconta
Marco Melandri. "Dopo ho fatto diversi sorpassi per ritornare in lotta per il podio e, a cinque giri dal termine, ho visto Forés davanti a me ed ho provato a spingere ancora più forte per raggiungerlo, ma lui non ha commesso errori e non è stato possibile chiudere il gap. Il terzo posto era il miglior risultato possibile".