Michael van der Mark batte le Kawasaki e riporta al successo la Yamaha che aspettava questo momento da quasi sette anni. L'ultima gioia risaliva al 16 ottobre 2011 a Portiamo, con
Marco Melandri. Niente da fare per
Jonathan Rea, che partiva favorito, tantomeno per
Tom Sykes scattato dalla 44° pole e qui vincente 9 volte nelle ultime 10 uscite. Rea comunque guadagna ulteriormente terreno nel Mondiale approfittando della disastrosa giornata Ducati:
Chaz Davies solo ottavo adesso è a -59 punti dalla vetta. Marco Melandri è caduto senza conseguenze quando era sconsolatamente decimo. ()
LA PRIMA DI MICHAEL - E' il battesimo vincente (dopo 87 gare) per Michael van der Mark, 25 anni, ex iridato della Supersport, la categoria cadetta delle derivate dalla serie. Un successo meritato, perchè le Kawasaki non hanno regalato niente. Rea, partito a razzo, non è riuscito a scappare, incalzato dal compagno
Tom Sykes. Proprio la schermaglia fra i due piloti della marca di Akashi ha finito per favorire van der Mark, che una volta passato in testa al 15° dei 23 giri in programma (
qui la fotosequenza del sorpasso decisivo) non ha più mollato la posizione. Rea, sbarazzatosi definitivamente di Sykes, ha provato a ricucire, ma la Yamaha non ha mollato, facendo pesare un vistoso vantaggio in accelerazione: per regolamento la R1 (primo successo di questa versione) ha 600 giri motore in più della Kawasaki. Vd Mark si è fatto perdonare l'erroraccio di Imola quando alla Rivazza aveva sbagliato riferimento travolgendo
Marco Melandri.
DUCATI IN DIFFICOLTA' - Giornata nera per la Rossa, fin dalle prime prove mai protagonista in nessuna condizione.
Chaz Davies alla fine ha salvato l'ottavo posto approfittando della collisione fra le Kawasaki di Leon Haslam, poi nono, e il turco Toprak Razgatlioglu, spronfondato fuori dalla zona punti. Quasi a metà stagione il divario da Rea (59 punti) suona già come sentenza. Unico sprazzo italiano il quinto posto di Lorenzo Savadori con un'Aprilia che stavolta non ha perso ritmo sulla distanza. Speriamo sia un segnale di riscossa. Domenica rivincita alle 14 italiane, sempre sulla distanza di 23 giri: il meteo annuncia pioggia, altri colpi di scena in arrivo?
Foto Diego De Col