Game over.
Roberto Mercandelli lascia il Campionato Italiano Superbike dopo essere stato per anni tra i principali protagonisti. Negli ultimi anni ha avuto due infortuni piuttosto seri ma non abbandona per quelli, i motivi sono molteplici. Pur essendo uno tra i più stimati in ambito italiano, non è un pilota a tempo pieno ma ha tanti impegni ed a 31 anni dover conciliare lavoro, famiglia, bambini, allenamenti e gare è piuttosto complicato. Nel 2024 ha gareggiato sulla Ducati del team Broncos ed è
andato subito forte conquistando un terzo ed un secondo posto nei round iniziali. Poi è caduto nel terzo appuntamento compromettendo tutta la stagione.
"Mi sono infortunato due volte al Mugello - racconta
Roberto Mercandelli a Corsedimoto -
la prima volta nel 2023 mi sono rotto cinque vertebre mentre quest'anno in giugno ho riportato la frattura e la lussazione della spalla destra. In carriera ho avuto diversi infortuni ma non mi sono mai arreso, sono sempre andato avanti. Corro da sempre praticamente da quando sono nato quindi la decisione di fermarmi è molto sofferta però per gareggiare bisogna avere la mente sgombera ed ora non lo è". Cosa ti ha spinto a lasciare il CIV Superbike?
"Lavoro come imprenditore nell'attività di famiglia ed ho moltissimi impegni professionali. In più ho un figlio di quattro anni ed una figlia di un anno. Partecipare al Campionato Italiano Superbike è impegnativo e non solo nei week-end di gara. Bisogna curare la preparazione fisica quindi allenarsi, gestire gli sponsor, i vari partners e stare sempre concentrati al cento per cento. In questo momento della mia vita ho troppi impegni e non riesco".
Roberto Mercandelli, è un arrivederci o un addio?
"Mi piace pensare di poter fare ancora qualcosa nel motociclismo, magari collaborando come tecnico oppure non so, potrei fare qualche gara spot, eventualmente nell'endurance, chissà. In questo momento questo stop lo vedo più come un arrivederci poi valuterò più avanti. Intanto ci tengo a ringraziare mio padre che mi ha trasmesso la passione per le moto e mi ha seguito per tua la mia carriera, la mia famiglia e tutti quelli che mi hanno supportato".