Nel 2017, in occasione della Skerries 100, debuttò nelle corse su strada un giovanotto di belle speranze, proveniente dal Supermotard e già con qualche risultato di rilievo nella Superstock 600 d'oltremanica. Uno spilungone, tanto da starci a malapena su una Kawasaki ZX-6R caratterizzata dal classicissimo verde, per quanto immacolata di sponsor. Non era privo di manetta tuttavia quel
Davey Todd all'epoca sostanzialmente sconosciuto nel circus delle
road races, ma già in grado di bruciare le tappe. Trascorsi 7 anni, ai quali dovrebbero esser sottratti con onestà intellettual-sportiva i due consecutivi di cancellazioni per l'emergenza pandemica, il buon DT al TT 2024 si è portato a casa il mercurio alato da vincitore del Senior TT. Fortunoso, se vogliamo, per quanto sia stata un traguardo ampiamente legittimato nel corso di un'edizione funestata dall'imprevedibilità del meteo, dove tuttavia si è sempre fatto trovar pronto. Pronto a scrivere la storia.
INSIEME A DUNLOP STELLA DEL TT 2024
Il TT 2024 resterà negli annali per il record di successi dapprima eguagliato e poi superato ad opera di Michael Dunlop. Giustamente, doverosamente. Non potrebbe essere altrimenti, ma il lungagnone di Brotton, cittadina della contea di Cleveland, ha fatto qualcosa che a sua volta resterà impresso nella memoria degli appassionati. Vincere il Senior TT, per quanto accorciato (da 6 a 4 giri del Mountain Course) e condizionato dagli eventi occorsi a Peter Hickman e dallo stesso Dunlop, non è da tutti. In questa dimensione contemporanea delle corse su strada, non usuale per un classe 1995, 29 anni ancora da compiere, al primo effettivo anno da portacolori del TAS Racing, compagine che non viveva una gioia simile da 20 anni a questa parte.
DALLA PISTA ALLA STRADA
Oggigiorno di
road racer nel senso letterale del termine ("
alla Michael Dunlop", per intenderci) di livello assoluto se ne contano sulle dita di una mano.
Davey Todd, come Hickman e tanti altri, spazia dalla pista alla strada con una disinvoltura che fa di lui come uno dei motociclisti più polivalenti della contemporaneità. Da under-30 si è già assicurato vittorie in tutte le principali corse su strada (gli manca Macau, se vogliamo, ma ha già fatto suo il podio), al contempo annoverando in bacheca anche un titolo britannico Superstock 1000. Correndo con alcune delle compagini più gloriose al di là della Manica: Padgett's prima (non lasciandosi propriamente benissimo..), TAS Racing poi.
AL TT 2024 RIPORTA TAS RACING ALLA VITTORIA
Se all'Isola di Man si confrontano motociclisti temerari, la componente-squadra non è mai da sottovalutare. Con il TAS Racing, struttura di Hector e Philip Neill da 25 anni impegnata sui campi di gara, si è trovato a meraviglia esaltando il potenziale delle loro BMW M 1000 RR Superbike e Superstock (oltre che la Ducati Panigale V2 Supersport), sicuramente meno "Factory" rispetto alle analoghe moto schierate da FHO Racing. Sotto le insegne Milwaukee BMW è stato artefice della 20^ e 21^ vittoria di squadra al Tourist Trophy, centrando una vittoria che al Senior TT mancava ai Neills dall'hurrà di Adrian Archibald del 2004. Con Todd che si unisce anche al compianto David Jefferies, Bruce Anstey, Ian Lougher, Cameron Donald, Ian Hutchinson e Michael Dunlop tra i piloti che hanno garantito almeno una vittoria alla realtà nordirlandese al TT.
CHE VITTORIA IN SUPERSTOCK
Il successo al Senior TT è stato ampiamente legittimato nei giorni precedenti da due traguardi che non possono e non dovranno mai passare sottotraccia. In Supersport, con la Panigale V2 vestita con i colori Powertoolmate, dopo averci vinto alla North West 200 è riuscito a conquistare un piazzamento a podio che alla Ducati mancava al TT addirittura dal 2003. Che dire poi della
memorabile affermazione in Superstock, al culmine di un intenso duello con Peter Hickman, rispondendo colpo-su-colpo soprattutto al Mountain, tratto dove '
Hicky' solitamente fa la differenza. La prima vittoria di Todd al TT, con la convinzione che non sarebbe stata l'ultima, trovando immediatamente conferma con il successo avvenuto pochi giorni più tardi al Senior.
IL FUTURO
Adesso Davey non è più un "giovanotto", ma giovane lo è ancora abbondantemente. A 28 anni possedendo tutto, dalla manetta alla versatilità, per guardare alla doppia cifra in materia di successi al TT. Avendo già bruciato le tappe, passando da novellino a star della specialità.