La formula Supertwins riservata alle bicilindriche di almeno 650cc di cilindrata potrebbe (dovrebbe) rappresentare il futuro del Mondiale Superbike come entry class in luogo della Supersport 300. Di sicuro, da oltre un decennio a questa parte, rappresenta una realtà consolidata nelle road races. Al TT, ma anche e, verrebbe da dire soprattutto, alla North West 200. Introdotta nel 2012, ha sempre prodotto gare interessanti con un gran numero di piloti al via, il tutto con costi tutto sommato contenuti e l'adesione di svariate case costruttrici. Una formula che, a giudicare dal trend dell'ultimo periodo, sta un po' cambiando la propria essenza, veleggiando spedita verso la definizione di "prototipi da corsa".
DOPPIETTA DI HICKMAN ALLA NORTH WEST 200
L'ultima edizione della North West 200 ha riservato una doppietta a firma
Peter Hickman, al via con una Yamaha R7 preparata e schierata dalla propria "
officina" PHR Performance. Nelle due gare del sabato ha avuto ragione di Richard Cooper (Kawasaki 650 del Jack Reid Cars), con piazzamenti a podio anche per nomi altisonanti e marchi prestigiosi. In Gara 1 Mike Browne ha testimoniato la crescita della Aprilia RS 660 sotto le insegne del Scott Racing, mentre nella seconda sfida ha concluso terzo Jeremy McWilliams, 60 anni compiuti, al via con una Paton S1-R del team Bayview Hotel/JMW.
LE SUPERTWINS PROTAGONISTE
Proprio la Paton, nel corso degli anni, si è affermata come la moto di riferimento della categoria. Gettonatissima non soltanto tra i privati, ma anche da piloti di vertice come nel caso di Michael Rutter (schierato ufficialmente dal Reparto Corse Paton/SC-Project) e dello stesso
Peter Hickman, in trionfo nella seconda gara del TT 2022 con l'italianissimo team VAS Engine. Il recordman sul giro del Mountain Course passò a Paton in corso d'opera dopo il naufragio del (primo) progetto Aprilia, affrontando in quest'ultimo biennio una nuova sfida che suona come una scommessa.
I SUCCESSI DI HICKMAN
Con la propria realtà PHR Performance, '
Hicky' ha individuato lo scorso anno nella Yamaha R7 una moto potenzialmente vincente nella Supertwins. La prima uscita alla North West 200 non andò propriamente benissimo, ma con una serie di sviluppi riuscì poi ad assicurarsi
la vittoria di Gara 2 al TT, monopolizzando quest'anno la scena al '
Triangle'.
UNA YAMAHA R7 SPECIALE ALLA NORTH WEST 200
A prima vista si scorge quanto sia "speciale" la R7 di Hickman. Sicuramente da un punto di vista estetico: la livrea Swan, riprendendo le stesse grafiche dei successi nel BSB nei primi anni dieci, all'unanimità è stata apprezzata da appassionati e addetti ai lavori. Colori a parte, questa R7 sembra più un prototipo che una "derivata dalla serie", complice una serie infinita di sviluppi approntati dalla PHR Performance.
QUASI UNA MOTO2
"
Prototipo" lo è carenatura, di fatto presa in prestito da una KALEX Moto2, così come le sospensioni Ohlins. Per il link forcellone si è rivolto a Yoshimura che fa già correre una R7 nella MotoAmerica Twins Cup d'oltreoceano, con annessi sviluppi motoristici. Se le Paton sono accreditate di 103 cavalli, al banco la R7 della PHR (acronimo di
Peter Hickman Racing) ha superato questa soglia di un paio di cavalli. Uno sviluppo senza limiti per sbancare alla North West 200 (missione compiuta) e, tra pochi giorni, al TT dell'Isola di Man. Per una Supertwins che, forse, si sta allontanando sempre più dalla sua originaria natura.