Solo in sella alla Ducati nel biennio 2011-2012
Valentino Rossi ha fatto peggio. La stagione 2017 si chiude con un trend negativo che urge di una repentina e decisa sterzata già a partire dai test invernali. In ballo c’è il rinnovo di contratto con Yamaha e l’onore di un nove volte campione del mondo che manca all’appuntamento iridato dal lontano 2009.
YAMAHA 2018 - A Valencia il team Movistar ha tentato l’ultimo e disperato colpo di coda: montare il telaio 2016 con cui Johann Zarco ha raccolto tante soddisfazioni nel corso dell’anno. Una mossa rivelatasi “vincente” se si considera che è stato riproposto nei test al Ricardo Tormo e a Sepang. Non si tratta di un vero e proprio passo indietro, perché la prossima Yamaha M1 sarà dotata di un nuovo motore con specifiche 2018, un’elettronica rivisitata e una differente distribuzione dei pesi per rimediare al problema dell’usura del posteriore e trovare un miglior allineamento sul bagnato. “
Il nuovo motore non è male, stiamo cercando di avere più potenza, ma mantenendo una buona guidabilità, con un'erogazione soft”, ha sintetizzato
Valentino Rossi dopo aver saggiato il nuovo propulsore. Ma i vertici di Iwata dovranno trovare le giuste soluzioni ai problemi, perché “non basta pensare di tornare alla moto del 2016 per poter rivincere le gare o il Mondiale”. Né sarà di grande aiuto la nuova carena aerodinamica con ali intravista a Valencia e già classificata come poco idonea dal regolamento per questioni di sicurezza. Quindi su questo fronte inutile attendersi un ulteriore step. In fabbrica i tecnici giapponesi dovranno tirare fuori un bel coniglio dal cilindro magico per rimettersi in riga con Honda e Ducati.
FUTURO DI VALENTINO “
Ho paura di smettere, è una cosa che mi spaventa. Un giorno sarà difficile trovare altro perché la MotoGP è tutta la mia vita. Dirigere la mia Academy sarà bello, ma non è la stessa cosa”. Il contratto del Dottore scade tra un anno, ma le prime gare del 2018 saranno decisive per decidere il futuro a breve termine. Le ultime dichiarazioni lasciano presagire tutta la volontà di rinnovare fino al 2020, perché Rossi non ama rinnovare per una sola stagione. “
Nel 2018 il primo obiettivo resta sempre il titolo, il secondo vincere le gare e il terzo arrivare al traguardo”. Molto dipenderà dalle capacità di allestire una moto vincente da parte della Yamaha, perché chiudere tra il quarto e quinto posto potrebbe essere una condanna per la firma del nuovo contratto. Per proseguire servono podi e vittorie prima della gara del Mugello. Lin Jarvis attende la sua decisione, senza troppo tendere la mano. Perché se da un lato
Valentino Rossi è un personaggio carismatico e capace di fare mercato, dall’altro c’è un fenomenale Johann Zarco che scalpita a suon di risultati per prendere il suo posto. Cosa ne sarà del campione di Tavullia in caso di addio alla MotoGP? “
In futuro sarà interessante provare a mettere su un team in MotoGP, ma è un mondo completamente diverso, ci sarà bisogno anche di un costruttore. Per adesso ci limitiamo alle altre due classi, ad aiutare i giovani”. BOTTI DI FINE ANNO - La brutta annata del pesarese si è chiusa con il sesto acuto al
Monza Rally Show. Nel suo futuro potrebbero esserci competizioni a quattro ruote e la vittoria al celebre evento brianzolo è un altro bel biglietto da visita per aprire nuove strade dopo il ritiro dalla
MotoGP. Lottare alla pari con professionisti del settore come Mikkelsen, Neuville e Bonanomi, con 10” di penalità per colpe non direttamente sue, non è impresa da poco. “Questa vittoria mi ricorda quella di Phillip Island nel 2003, quando mi diedero la bandiera gialla e 10" di penalità, ma riuscii a vincere lo stesso”. Un magro premio di consolazione al termine di un Mondiale complicato, per le vicissitudini tecniche, e sfortunato, per via dei due infortuni. “I
l 2017 non è stato un grande anno per me. Abbiamo sofferto molto, devo dire la verità. In qualche gara è stata proprio dura. Ora è una grande sfida colmare il gap dai primi. Abbiamo qualche mese e dovremo lavorare sodo”. Da qui a fine anno proseguirà il lavoro al Ranch con i ragazzi dell’Academy, preparando l’ormai tradizionale evento della 100 km e aspettando il tanto annunciato arrivo di
Lewis Hamilton. Il campione di F1 ad agosto aveva preannunciato il suo sbarco a Tavullia: “
Andrò a sfidare Valentino al suo Ranch. Amo troppo le moto e andrò sicuramente a lottare con Rossi al Ranch per combattere nel dirt track”. Valentino a distanza di mesi ha confermato l’arrivo del grande ospite d’onore dopo il GP di Sepang:
“Lewis deve ancora venire a trovarmi al Ranch, forse a dicembre, stiamo organizzando il suo arrivo”. Sarebbe un bel modo per chiudere un 2017 da conservare negli archivi storici, prima di partire per le vacanze e staccare finalmente la spina.