E' ufficiale: da domattina la pista di Barcellona verrà modificata con l'adozione della chicane utilizzata dalla F1 che taglia via la maledetta curva 12 fatale a
Luis Salom.
La decisione è stata presa dopo il sopralluogo che la
Safety Commission ha effettuato nella zona dell'incidente. Le immagini del terribile schianto hanno evidenziato l'eccessiva vicinanza delle barriere in caso di incidente imprevedibile (guasto meccanico o errore del pilota) come nel caso del povero Luis. Tra l'altro la via di fuga è asfaltata, anzichè in sabbia, per cui moto e pilota non sono stati minimamente rallentati nella scivolata verso le barriere.
Gli orari delle prove sono già stati modificati per concedere più tempo per familiarizzare con il nuovo layout.
Ma c'è un problema, perchè la decisione che adesso viene spacciata quasi come un omaggio alla memoria di Luis, in realtà è un clamoroso autogol. Cambiare il circuito a prove in corso infatti significa ammettere che la curva 12 non era sicura, con tutte le conseguenze del caso.
E c'è anche da dire che in caso di guasto rovinoso nessun circuito potrà mai essere sicuro: immaginate cosa può succedere al Mugello se nel punto di staccata alla San Donato, a oltre 350 km/h, qualcosa va storto.