Jorge Lorenzo ha guidato il GP Germania nella fase iniziale, poi ha perso progressivamente terreno finendo solo sesto, terzo ducatista. Gli sono finiti davanti
Danilo Petrucci, quarto e primo degli ufficiali, e anche il privato
Alvaro Bautista, che guida la versione meno aggiornata della
Desmosedici ()
“Anche stavolta ho fatto una buona partenza e sono rimasto in testa per diversi giri, però fin dall’inizio avevo notato che la pista non aveva molto grip" spiega
Jorge Lorenzo, che come gli altri piloti Ducati correrà sabato prossimo a
Misano la sfida in famiglia con la nuova V4.
"Ero al comando ma mi rendevo conto di non riuscire a staccare i miei inseguitori e quando la gomma posteriore ha iniziato a perdere aderenza è stato impossibile mantenere il ritmo. In generale abbiamo fatto progressi tutto il fine settimana, però non siamo riusciti a confermare il buon lavoro con un risultato positivo. Forse abbiamo sbagliato direzione con il setting della moto: ci siamo concentrati troppo nel cercare di ottenere molto grip all’anteriore e probabilmente abbiamo trascurato un po’ il posteriore che alla fine ci ha pregiudicato la gara e reso impossibile lottare per il podio."