Andrea Dovizioso ha chiuso il GP Germania al settimo posto, mai in gioco per la vittoria, preceduto dagli altri ufficiali Danilo Petrucci e Jorge Lorenzo e perfino dal privato Alvaro Bautista, arrivato quinto con la Desmosedici di due anni fa. Lo spagnolo è a piedi, Dovizioso invece è (dovrebbe essere) il pilota di punta Ducati oggi e anche per i prossimi due anni. Invece a metà cammino, il forlivese è già fuori dai giochi Mondiali. Chi a fine stagione scorsa avanzava
l'ipotesi che Dovi si fosse giocata un'occasione irripetibile, sta avendo (purtroppo) ragione. A dieci GP dal termine Andrea ha 77 punti di ritardo da Marc Marquez ed è preceduto anche dalle Yamaha di Rossi e Vinales. La rimonta è assai improbabile. (
qui la cronaca e la classifica del GP)
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E’ stata una gara difficile, ma almeno questa volta abbiamo lottato nel gruppo di testa in un circuito dove, nel passato, non avevamo mai ottenuto dei buoni risultati" vede il bicchiere mezzo pieno
Andrea Dovizioso.
"Avevamo una buona velocità a inizio gara però non riuscivo a guidare in scioltezza e quindi non ho potuto mantenere lo stesso passo fino alla fine. Fino a metà gara giravo con i tempi dei primi ma poi è calata la gomma posteriore e non sono più riuscito a guidare in modo fluido e a far scorrere la moto in centro curva. Peccato, ma faremo tesoro anche di questa esperienza per capire meglio la direzione da seguire.”