Loris Capirossi ha lasciato le corse a fine 2011 e a 43 anni diventa uno dei tre membri della
Race Direction, la struttura di controllo più importante dei GP. Affianca il britannico
Mike Webb e l'altro ex Mondiale
Franco Uncini. Anche se Webb è nominato dall'Irta (associazione dei Team) e Uncini dalla Federmoto Internazionale, in realtà si tratta di tre uomini
Dorna. A livello politico quindi non cambia niente. A livello sportivo si, perchè Capirossi ha un'esperienza di pista neanche paragonabile a quella di un manager come Javier Alonso, ex numero due Dorna giubilato mesi fa.. Il campione imolese si racconta su La Gazzetta dello Sport in edicola domenica 5 febbraio. Ecco alcune parti dell'intervista di Paolo Ianieri
Come glielo hanno detto?
"Mi hanno chiamato a Madrid 15 giorni dopo la fine del Mondiale. Mi hanno detto che avevano scelto me come nuovo membro"
Quando ha smesso di correre avrebbe immaginato questo percorso?
"All'inizio è stato più che altro per restare in questo mondo. In realtà è cominciato tutto nel 2003 quando con Valentino Rossi abbiamo fondato la Safety Commission e iniziato a lavorare seriamente sulla sicurezza. Così, quando ho smesso, Carmelo (Ezpeleta, capo
Dorna, ndr)
mi ha chiesto di restare nell'organizzazione per dare una mano. Ho cominciato seguendo la Bridgestone, abbiamo fatto un bellissimo lavoro." Essere in direzione gara è...
"Molto difficile. Mentre è parecchio semplice, per chi è fuori, criticare. Ci sono decisioni da prendere con velocità e precisione e non sempre si tratta di situazioni chiare."
Come cambierà la direzione gara?
"Non deve cambiare, ma bene così com'è. Dal 2016 non decide più sulle penalità, compito di altri tre giudici, noi continueremo ad occuparci di quello che accade in gara. Con la mia esperienza spero di dare una mano. Ho un'ottima relazione con tutti e se succede qualcosa il mio telefono squilla immediatamente. Non possiedo la bacchetta magica ma per me i piloti sono tutti sullo stesso livello."
Cos'ha imparato in questi anni?
"Dall'altra parte dei monitor hai una visione diversa ma la mentalità del pilota c'è sempre e questo ti aiuta a capire cosa è successo. Io, poi, non penalizzerei mai nessuno, anche se mi toccherà iniziare a farlo."
L'ingresso nella direzione gara chiuderà il rapporto con Sky?
"Si. Mi spiace perchè la TV è stata una bella esperienza ma è incompatibile con questo nuovo incarico."
Chi vincerà in Qatar?
"Lorenzo."