Dopo un inizio di stagione lontano dall'Europa, il Campionato del Mondo
MotoGP si prepara a vivere la prima tappa iridata in Spagna, precisamente sul tracciato di
Jerez de la Frontera. Un nuovo banco di prova per
Michelin, dopo le condizioni miste trovate sia in Qatar che nel continente americano. I 4423 metri attuali lungo il quale si snoda il circuito andaluso, con layout piuttosto variabile, ricco di cambi di direzione, frenate violente, curve veloci, uniti ad un livello di grip piuttosto basso, ha sempre regalato gare emozionanti.
L'obiettivo della compagnia francese è quello di fornire il meglio in modo da permettere ai piloti di esprimere tutto il loro potenziale: in caso di condizioni di asciutto verranno fornite tre mescole sia per l'anteriore che per il posteriore, vale a dire morbida (riconoscibile dalla banda bianca), media (senza banda) e dura (banda gialla). La particolarità si trova nella media posteriore: mentre tutte le altre gomme saranno simmetriche, questa presenterà una struttura asimmetrica con un lato destro più duro per sopportare meglio lo stress dovuto alle otto curve in questa direzione. In caso di pioggia,
Michelin fornirà sia per l'anteriore che per il posteriore due diverse mescole, la morbida (banda blu) e media (senza banda).