A Losail
Dani Pedrosa ne ha vissute di tutti i colori: una prima parte di gara da Leone, un brutto contatto con Alex De Angelis, un finale da dimenticare, dove è riuscito soltanto a chiudere in undicesima posizione. Inevitabile sincerare le sue precarie condizioni fisiche, anche se in vista del secondo appuntamento stagionale al Twin Ring di
Motegi il pilota
Repsol Honda sembra aver migliorato in questo campo, come da lui stesso ammesso prima di volar verso il Giappone.
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La mia gamba sta migliorando e anche il ginocchio acquista sempre una maggior mobilità", spiega Pedrosa. "
Non riesco ancora a muoverlo al 100 %, ma credo che per Motegi riuscirò ad avere 10° in più di movimento. Quanto al gomito, dopo il contatto con Alex De Angelis mi fa ancora male, ma anche qui ci sono dei positivi miglioramenti".
In poche parole quella di
Motegi sarà una gara di "riabilitazione" per il tre volte Campione del Mondo, che pensa anche a come sviluppare la
Honda RC212V.
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Per me la priorità è quella di riacquistare la migliore forma fisica per Motegi. Sarà inoltre importante lavorare sulla moto, perchè non avendo girato durante l'inverno non mi ha concesso l'opportunità di indicare alla squadra su che campi migliorare".
Insomma, sarà un altro Gran Premio complicato quello di
Motegi per l'ex vice-campione del mondo della top class, che ha dalla sua un feeling particolare con il tracciato.
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A Motegi ho più volte vinto nel passato e sono quasi sempre andato forte qui. In più è il tracciato di casa della Honda, ed è per questo che voglio ottenere il miglior risultato possibile".