Xavi Forés e Ducati: il dominio che fa discutere nel MotoAmerica

In Pista
giovedì, 06 luglio 2023 alle 8:46
xavi fores ducati v2 2023
Questo fine settimana il circus del MotoAmerica affronta uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Si corre a Laguna Seca, sull'iconico circuito californiano recentemente riasfaltato, offrendo sfide imperdibili e anche accesi dibattiti nella classe Supersport. Proprio così: se i verdetti della pista non lasciano spazio ad interpretazione alcuna, tra appassionati, addetti ai lavori e persino protagonisti in gara non mancano dicerie, perplessità e mugugni. Il dominio di Xavi Forés, con la Panigale V2 del team Warhorse HSBK Racing Ducati NYC vincitore di tutte e 7 le gare finora disputate, fa discutere. Senza alcuna ragione in merito.

IL DOMINIO DI FORES NEL MOTOAMERICA

"Chi vince ha sempre ragione, chi domina genera sospetti". Evidentemente sembra esser questo il trend al di là dell'Atlantico. Sbarcato quest'anno nella Supersport americana, Xavi Forés non poteva far altro che vincere. Prendete un pilota di livello internazionale, in grado di conquistare podi nel Mondiale Superbike affermandosi, non più tardi della stagione 2018, come il miglior pilota indipendente della serie. Bene. A questo punto affidategli la moto Campionessa in carica (oltretutto una bicilindrica...) schierata da un team seguito con un occhio di riguardo dalla casa madre, il risultato non poteva che esser la vittoria. Seppur al debutto, sebbene il valenciano abbia ben pochi (per non dire nessuno) pregressi riferimenti con la nuova V2, gli pneumatici Dunlop ed i tracciati americani.

SETTE SU SETTE

Archiviata la delusione vissuta alla 200 miglia di Daytona (vinta da Herrin, ma con Xavi fuori gioco nei primi giri per un problema tecnico), da quel momento in avanti il binomio Forés-Ducati non ha mai mancato il bersaglio. Doppietta al debutto di Road Atlanta, trionfo nella prima "Long Race" in stile Endurance di Barber, ancora una coppia di successi nei successivi appuntamenti di Elkhart Lake e Shelton. Sette vittorie in sette gare, leadership a punteggio pieno, lasciando agli avversari nemmeno le briciole. Soltanto l'occasione di leccarsi le ferite e recriminare in maniera impropria ed inopportuna.

IL LIVELLO DEL MOTOAMERICA SUPERSPORT

Forés nel MotoAmerica incontra degli avversari di livello in questo contesto, ma oggettivamente... non del suo livello. Se nel suo complesso non è una categoria che presenta uno schieramento da Avengers, in primi 4-5 sono tutti rispettabilissimi per velocità e mezzi tecnici a loro disposizione. Da un veterano come Josh Hayes (ad un passo dal diventare il recordman All Time del circus AMA/MotoAmerica) ai giovani Teagg Hobbs e Tyler Scott coadiuvati dalle competitive Suzuki GSX-R 750 del pluri-titolato Team Hammer/M4, senza scordarci di un Stefano Mesa che con la sua Kawasaki si è mostrato un avversario tostissimo in diverse occasioni.

LA DUCATI V2 PENALIZZATA NEL RECENTE PASSATO

Xavi Forés finora li ha battuti tutti, con una Ducati Panigale V2 già in grado di conquistare con Josh Herrin in anticipo la passata stagione. Una Supersport "Next Gen" che domina anche nel Mondiale di categoria e, nel MotoAmerica, non più tardi dello scorso mese di giugno ha dovuto subire dei correttivi regolamentari. Nello specifico, si è agito su mappatura, firmware dell’elettronica MecTronik e, soprattutto, sull’apertura farfalla, agendo sul TPS (Throttle Position Sensor). Sulla carta, la Ducati V2 avrebbe dovuto soffrire particolarmente nel raffronto velocistico con la concorrenza, ma non è cambiato nulla. Per quanto flangiata e limitata, Forés da quel momento in avanti ha messo a segno una doppia-doppietta nei successivi round di Road America e Ridge Motorsports Park. Sarà che la differenza sta tutta nel polso destro del motociclista spagnolo e nella bontà del lavoro compiuto da tutta la squadra?

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