Riscrive la storia del suo paese
Brad Binder, che con la vittoria di oggi diventa il terzo pilota sudafricano ad ottenere un successo nella categoria intermedia del Motomondiale, ben 38 anni dopo Kork Ballington. Chiude in seconda posizione il rookie
Joan Mir, mentre arriva il primo podio in
Moto2 per
Luca Marini, terzo. Quarta piazza finale per
Miguel Oliveira, che recupera terreno in ottica iridata su
Francesco Bagnaia, 12° dopo una rimonta quasi dal fondo per evitare Pasini, cadutogli davanti.
Nel corso del giro di ricognizione abbiamo un primo problema: Jules Danilo improvvisamente rallenta accusando problemi tecnici alla moto, fermandosi a bordo pista per essere aiutato di commissari. Alla partenza invece tutto regolare: Marini è il migliore dei tre italiani in prima fila e si porta in testa, seguito da Bagnaia e Pasini, mentre Oliveira, risalto presto in top ten, e Vierge vengono a contatto per un errore del portoghese, perdendo qualche posizione. Iniziamo presto a vedere qualche caduta: il primo è Pasini, costringendo Bagnaia ad una lunga uscita di pista per evitarlo, seguito poco dopo da Baldassarri, finito a terra in un distinto incidente.
Nel frattempo Nagashima e la wild card Cardelús vengono sanzionati per partenza anticipata con un ride through, ma il giapponese cade prima di riuscire a scontare la penalità. Scivolano anche Locatelli, Manzi e Kent, mentre Mir aggancia e supera Marini, portandosi per la prima volta al comando di una gara in
Moto2, ma si fa sotto anche Binder, che pochi giri dopo riesce ad avere ragione di entrambi, ma citiamo anche la rimonta di Oliveira, che cerca di tutti i modi di agganciare i primi tre.
Arriva il primo successo in
Moto2 per
Brad Binder, fresco di rinnovo con KTM, ma salgono sul podio anche
Joan Mir e
Luca Marini, mentre
Miguel Oliveira taglia il traguardo in quarta piazza, con gran margine con Sam Lowes e Marcel Schrötter, mentre Xavi Vierge chiude settimo davanti a Simone Corsi. Chiudono la top ten Fabio Quartararo e Jorge Navarro, mentre questi sono i piazzamenti degli altri italiani:
Francesco Bagnaia è 12°, Romano Fenati è 16°, Federico Fuligni è 23°, Stefano Manzi (ripartito dopo la caduta) è ultimo con 7 giri di ritardo.
La classifica