ManxGP: Stefano Bonetti che rammarico "Come aver perso in volata"

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mercoledì, 28 agosto 2024 alle 11:54
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Il ManxGP 2024 è andato in archivio dopo aver regalato belle soddisfazioni ai road racer italiani presenti. Non fosse bastata la difficoltà intrinseca di correre per 60,6 chilometri fra le insidie del mitico Mountain Circuit, ci si è messo anche il meteo particolarmente instabile di questa fine estate all'Isola di Man (Regno Unito). La gara Junior, interrotta sabato al secondo dei tre giri per incidente (pilota ok), era stata rimandata al lunedi, ma non è potuta partire. Quindi Andrea Majola (Paton) è stato dichiarato vincitore, avendo chiuso in testa il primo giro della gara sospesa. Ha preceduto Maurizio Bottalico, con la Kawasaki: una doppietta italiana da ricordare. Anche Stefano Bonetti, l'italiano più veloce di sempre al TT, avrebbe potuto lasciare il segno. Ma è mancata un briciolo di fortuna...

Quel finale in ...volata

Bonetti ha preso il via nel ManxGP Lightweight, categoria che mette di fronte le gloriose 250 GP (categoria eliminata dal Motomondiale nel 2009) contro le 400 4T moderne. Al termine dell'unico giro di gara, invece dei tre preventivati, "Bonny" è transitato sesto assoluto, secondo fra le 4T dietro a Michael Evans con la KTM. La vittoria è andata a Ian Lougher, gloria del TT, con la Yamaha TZ 250. "Su questo tracciato di 60,6 chilometri perdere per 5 secondi è come perdere per qualche millesimo in pista" ha spiegato Bontetti. "Inoltre correre un solo giro qui dentro ha poco senso: i tanti sorpassi che ho dovuto fare ci hanno sicuramente penalizzato. Torno a casa con rimpianto perchè con una Kawasaki così a posto, la vittoria era davvero a portata di mano."

Rivive il mito Bimota YB4

Stefano Bonetti ha preso parte anche al Manx GP riservato alle Classic Superbike, dove abbiamo rivisto grandi icone della "golden era" del Mondiale. Come la Bimota YB4 che il team Speed Shadow ha affidato al nostro road racer più veloce. L'unico giro di gara è stato compiuto in 19’23’’582 alla media di 116.733 miglia orarie (quasi 190 chilometri orari). Questa prestazione è valsa il quattordicesimo posto in una gara caratterizzata da prestazioni veramente eccezionali come quella del vincitore Mike Browne (qui la cronaca). "Con la Bimota mi stavo proprio divertendo, la moto andava fortissimo, stavo recuperando posizione dopo posizione" ha commentato Bonetti. "Avevamo risolto anche il problema aerodinamico ma la decisione di fermarci dopo il primo giro ha interrotto la possibilità di puntare alla Top Ten".

Speed Shadows, bilancio positivo

Lo Speed Shadows Team porta a casa risultati molto positivi, ma potevano essere ancora più esalanti: ne riparliamo nella prossima edizione del ManxGP! "Grazie al capo tecnico Andrea Neri il nostro team ha lavorato bene e i risultati sono arrivati" è il bilancio di Paolo Girotti. "Torniamo in Italia con un bel secondo posto con la Kawasaki ZX-4RR Trophy e la consapevolezza di aver portato all’Isola per la prima volta una moto veramente efficace che, siamo certi, farà la storia del ManxGP. Il capitolo Bimota è stato più complicato visto che, a causa del maltempo abbiamo addirittura rischiato di non correre, poi dei quattro giri previsti alla fine ne abbiamo effettuato solo uno. Rimane la soddisfazione che la moto oltre ad essere bellissima con Stefano in sella va anche molto forte. Nella sola tornata a disposizione abbiamo migliorato i tempi dell'anno scorso chiudendo in 14° piazza con una rimonta di ben 10 posizioni!”

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