Il British Superbike tornerà in azione il prossimo week-end sul velocissimo tracciato di Thruxton, ma nel frattempo per qualche pilota il pensiero è già rivolto al futuro. Mentre entra nel vivo la lotta al vertice tra Tommy Bridewell e Glenn Irwin, principali indiziati alla conquista del titolo con Christian Iddon terzo incomodo, nelle ultime settimane sono incominciate a circolare le prime voci inerenti al mercato-piloti. I consueti
“rumours” e chiacchiericci più o meno confermati che riguardano alcuni protagonisti del BSB. Su tutti quel
Ryan Vickers reduce da una superlativa tripletta, la prima della carriera, nel round di Brands Hatch dello scorso 20-21 luglio.
SIRENE MONDIALI PER RYAN VICKERS
Sebbene negli ultimi anni il ricambio generazionale abbia subito un rallentamento,
Ryan Vickers è a tutti gli effetti uno dei talenti più futuribili del motociclismo d’oltremanica. Classe 1999, Campione 2018 della Superstock 600 britannica e alla settima stagione consecutiva nel BSB, come ammesso in qualche circostanza dal diretto interessato il suo sogno è di correre, un giorno, a tempo pieno nel Mondiale Superbike. Riprendendo un discorso lasciato in sospeso nel 2022 quando prese parte, in qualità di sostituto, alla tappa di Most sotto le insegne PTR Pedercini Racing Kawasaki. Una comparsata rimasta tale fino ad oggi, ma in virtù del recente
“hat-trick” il suo nome è di nuovo d’attualità. Non è pertanto passata inosservata
la nostra anticipazione di ieri. Con l’attuale portacolori OMG GRILLA Racing Yamaha (da questa stagione formazione di riferimento Yamaha UK nel BSB) finito nel taccuino di Manuel Puccetti in vista di un possibile impegno sulla Kawasaki ufficiale 2025.
LE CONDIZIONI
Rispetto agli altri piloti circolati in queste ore potenzialmente in lizza per la sella di Puccetti, che sono Garrett Gerloff e Micheal Rinaldi, puntare su
Ryan Vickers rappresenterebbe la scelta di maggior prospettiva. L’originario di Bury St Edmunds, piccolo paesino nella contea di Suffolk, dal canto suo non declinerebbe verosimilmente la possibilità di correre con Manuel Puccetti. A patto tuttavia di ricevere determinate garanzie. Da una parte un forte interessamento della casa madre, in tal senso si parla sempre più con insistenza di un patto di ferro tra la squadra con sede a Reggio Emilia, Kawasaki Heavy Industries e la filiale europea di Akashi per continuare a portare in pista la Ninja ZX-10RR dopo il dirottamento del pluridecorato Provec Racing Team sull’inedito progetto Bimota. Dall’altra un supporto tecnico adeguato e attenzioni sul medio-lungo termine. Altrimenti, non si farebbe problemi a restare nel BSB dove ha l’imbarazzo della scelta. E può concedersi il lusso di aspettare: parliamo pur sempre di un 25enne.
ALLA RICERCA DELLA DEFINITIVA CONSACRAZIONE
Sulla carta un’occasione ghiotta per Vickers, manifesto futurista ma tuttora diamante grezzo del BSB. Complessivamente, dal 2019 a questa parte, ha promesso tanto e mantenuto poco. Talento fuori discussione, dalle innegabili doti velocistiche, ma poco concreto in gara e propenso ad esagerare. Definito non a caso “cascatore” o “demolitore di carene” nei suoi precedenti tutt’altro che indimenticabili con Lee Hardy Racing Kawasaki (2019-21) e FHO Racing BMW (2022), successivamente è entrato a far parte di OMG Racing Yamaha. Raccogliendo la pesante eredità dell’allora Campione uscente Bradley Ray. Ad un 2023 di apprendistato, impreziosito dalle prime due vittorie nel BSB, ha fatto seguito uno sfolgorante avvio di 2024. Coadiuvato quest’anno da una R1 performante e seguita con un occhio di riguardo dalla casa madre, pronti-via ha messo a segno una perentoria doppietta in quel di Navarra oltre i confini del Regno Unito. Superati mesi problematici, dovuti soprattutto ad incovenienti fisici, una volta tornato a pieno regime ha monopolizzato la scena a Brands Hatch.
FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI
Seppur tagliato fuori dai giochi-campionato considerando il distacco di 71 punti dalla vetta, sui saliscendi dell’impianto londinese ha dato l’impressione di essere un pilota rigenerato. Con un’intelligenza tattica e una consapevolezza forse mai viste prima. Attirando giocoforza su di sé i “pesci grossi” del Mondiale Superbike. Le prossime uscite chiariranno meglio se si è trattato di un semplice exploit in uno dei suoi tracciati preferiti oppure se Vickers ha finalmente trovato una nuova dimensione da top rider. Recuperata la fiducia e recuperato l’entusiasmo che lo contraddistingueva ai tempi dell’esordio nel BSB, il futuro di fatto è nelle sue mani. L’artefice del proprio destino è proprio lui stesso. Come dimostra Brands Hatch, nelle giuste condizioni può risultare un avversario temibile per chiunque.
Iscriviti al nostro canale YouTube
CorsedimotoTV