Le scuderie più vincenti di sempre in MotoGP: un viaggio nella storia del motomondiale

Racing Team
martedì, 30 luglio 2024 alle 8:21
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Il mondo della MotoGP è un terreno fertile per diventare vere e proprie leggende sportive. I tifosi sono sempre numerosi e gli spalti gremiti durante i Gran Premi sono la testimonianza diretta dell’attaccamento degli appassionati ai propri idoli. I campioni che si sono contesi in vari decenni un posto di rilievo nell’albo d’oro del motociclismo sono davvero numerosi, dando spettacolo tra pieghe in curva e accelerazioni da brivido sui rettilinei. Analizziamo quindi i successi dei piloti che hanno contribuito a dar lustro a questa categoria.

Una battaglia che va oltre la pista

Le due ruote riservano emozioni uniche e la categoria della MotoGP è senza dubbio la più amata di tutte. Le radici di questa manifestazione risalgono al lontano 1949, avendo assistito a continue evoluzioni dal punto di vista del regolamento e delle caratteristiche tecniche dei bolidi che sfrecciano.
Ad oggi le gare relative alle moto da corsa attraggono milioni di tifosi e sono ben presenti nei palinsesti dei bookmakers, come conferma scommetteronline.info. Ma andiamo subito al sodo e cerchiamo di capire quali sono state le scuderie più vincenti nel Motomondiale

La lotta tra le scuderie della MotoGP

Nella categoria di punta del motociclismo esistono alcuni primati assoluti che occorre ricordare. Va evidenziato infatti che c'è chi ha vinto con case diverse riuscendo a sopravanzare gli avversari in più stagioni, in sella a moto completamente differenti. In questo elenco figurano anche due italiani di spicco, tra cui ricordiamo Giacomo Agostini, vincente su MV Agusta e su Yamaha. La casa giapponese ha determinato anche le glorie del mitico Valentino Rossi, già trionfante su Honda. Il medesimo costruttore, insieme a Ducati Corse, ha regalato il primato a Casey Stoner.

I nomi dei marchi che hanno conquistato la categoria

La competizione del motomondiale, come abbiamo visto, si sposta dalla pista ai box, con i progettisti indaffarati a sviluppare prototipi sempre più performanti. A differenza della categoria Superbike, dove gli esemplari che corrono sono anche in vendita sul mercato, in MotoGP le versioni sono completamente modificate rispetto a quelle che si potrebbero trovare in un comune concessionario. Ogni singola vittoria, dunque, è il connubio ideale tra capacità ingegneristiche e talento del pilota, in nome di un’eccellenza multidisciplinare che punta all’avanguardia.

Il dominio giapponese in MotoGP

Ripercorrere le tappe della storia della MotoGP significa necessariamente elencare i trionfi della Honda, che per anni ha monopolizzato la scena mondiale. La costanza e l’affidabilità del team lo inseriscono di diritto tra i mostri sacri del motociclismo.
Le prestazioni migliori sono arrivate con Marc Marquez e con lo stesso Valentino Rossi. Andando a ritroso, però, non si può evitare di citare Mick Doohan, che negli anni ‘90 ha vinto ben cinque titoli di fila. L’altra casa costruttrice giapponese che impone una menzione speciale è la Yamaha, anch’essa vincente con “Il Dottore” al comando, che è riuscito a creare un binomio leggendario tra performance e spettacolo. Il rivale diretto del numero 46, ovvero Jorge Lorenzo, è stato insignito con il titolo per tre volte, oltre a Fabio Quartararo, il francese che ha lottato per il titolo nel 2021.

Il ritorno del gigante Suzuki

Continuando la carrellata delle scuderie vincenti in MotoGP si deve rimarcare il ritorno in grande stile della Suzuki. Con impegno e motivazione, infatti, i tecnici hanno riportato alla ribalta la casa costruttrice, restituendo il prestigio che merita a livello internazionale. In termini di vendite è sempre stata considerata al top della gamma ma solo recentemente ha ottenuto i successi auspicati. Con Joan Mir la Suzuki ha gioito nel 2020, facendo tornare alla mente i fasti di un tempo. I meno giovani ricorderanno certamente Kevin Schwantz, che ha lasciato un’eredità indelebile nel motociclismo.

Le italiane: dall’Aprilia alla Ducati

Una delle case più note che porta avanti il tricolore è senza dubbio l’Aprilia, che tuttavia non ha un palmarès paragonabile ai colossi giapponesi ma che sta facendo bene e che sogna in grande per il futuro prossimo.
Terminiamo l'approfondimento con una scuderia che ha esibito una crescita esponenziale e costante, cioè la Ducati, complici anche le prestazioni dei grandi campioni che sono riusciti a domare la forza propulsiva della rossa italiana. Anche in questo caso bisogna fare il nome di Casey Stoner ma non mancano i piloti di casa, a partire da Andrea Dovizioso, in lotta più volte per il titolo e per le primissime posizioni nelle corse. Arriviamo infine a Pecco Bagnaia, che ha ricambiato la fiducia del team ufficiale Ducati Corse con il titolo nel 2022, bissato nel 2023 e, con grandi favori dei pronostici, a portata di mano nel 2024.

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