Lorenzo Savadori

Lorenzo Savadori: trionfo alla (Jorge) Lorenzo

Nuova M2 Racing ha rilanciato il talento cesenate e l'orgoglio Aprilia. Che doppietta contro la favoritissima Ducati!

3 luglio 2019 - 19:05

Il TT di Assen, con la MotoGP nel ruolo di mattatrice, ha rubato la scena a una di quelle belle storie di motorsport che si nascondono nelle pieghe della domenica. Lorenzo Savadori a Imola, nel CIV, ha regalato due grandi vittorie alla sua squadra, la Nuova M2 Racing che porta in pista le Aprilia RSV4 FW-STK nella categoria Superbike. Abbiamo raccolto in un’intervista a due voci il punto di vista del pilota romagnolo e quella di Giuseppe “Beppe” Galante, responsabile tecnico della squadra del nordest.

Ci raccontate com’è andata?

Lorenzo Savadori: «Prima della partenza ho detto alla squadra: se c’è un posto dove possiamo giocarcela, quel luogo è Imola. Avevo buone sensazioni, mi sentivo bene sulla moto e sapevo che in assenza di lunghi rettilinei – che avrebbero avvantaggiato la Ducati – potevamo giocarcela. Considera poi che abbiamo organizzato la mia partecipazione al CIV in fretta e furia, con pochissima preparazione.»

Beppe Galante: «Quest’anno il regolamento tecnico del CIV ha permesso di garantirci maggiore competitività nei confronti della Panigale che, va detto, parte da una filosofia di progetto molto differente rispetto alla nostra. Imola, in questo senso, è un tracciato in cui ci aspettavamo di far bene. Bravissimo il pilota, che ha saputo sfruttare al meglio quello che gli abbiamo messo a disposizione.»

Avete battuto la Ducati di Pirro-piglia-tutto. Che effetto vi fa?

Lorenzo Savadori: «Una grande emozione, una grande soddisfazione. Nessuno scende in pista già sconfitto, però è innegabile che la gioia per un’impresa del genere, portare al successo l’Aprilia contro la nuovissima Ducati costituisce un’extra motivazione.»

Beppe Galante: «Un successo di tutti, indubbiamente. Però è il frutto di tanto lavoro e di una mentalità orientata a non mollare mai. Riconosciamo agli avversari una certa superiorità tecnica favorita anche dal tipo di progetto, però noi abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra. Possiamo in ogni caso dire che con Aprilia c’è un confronto continuo. »

In una recente intervista Luca Boscoscuro ha dichiarato che il successo va distribuito fra tutti gli elementi di un team, ma che il merito maggiore è sempre del pilota. Siete d’accordo?

Lorenzo Savadori: «Beh, senza il pacchetto completo, non vai da nessuna parte: perché tutto funzioni bene, moto, pilota e squadra devono essere perfetti.»

Beppe Galante: «Certamente. Questo è un fatto indiscutibile, soprattutto quando guardi cosa ha fatto Lorenzo all’”Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Prendi Gara1: in testa dall’inizio alla fine. Lorenzo ha vinto alla Lorenzo. Noi siamo stati capaci di preparare un mezzo che, a dispetto degli undici anni di vita del progetto, evidentemente siamo riusciti a rendere efficace.»

Che giudizio esprimete complessivamente sul CIV?

Lorenzo Savadori: «Un campionato di livello, dove ci sono ottimi piloti, squadre valide, che meriterebbe forse più considerazione.»

Beppe Galante: «Non ha nulla di invidiare rispetto a campionati nazionali stranieri, magari più celebrati. I piloti sono forti, puoi trovare team di ottima organizzazione come Barni, Guandalini, noi. Le moto sono molto evolute, spesso beneficiano di assistenza diretta dalle Case. Insomma, un bello spettacolo, che soffre un po’ di visibilità.»

Gara1 del CIV Superbike andava in scena in concomitanza con le qualifiche della MotoGP. Abbiamo contato gli spettatori della diretta live su Facebook: 137 persone. Davvero pochi per lo spettacolo visto in pista. Esiste un problema di copertura mediatica per il campionato italiano?

Lorenzo Savadori: «Dovrebbe essere migliore.»

Beppe Galante: «Rappresenta un problema a molti livelli: sponsor, visibilità del campionato, interessi delle Case. Non sai quanti mi hanno chiesto dove fosse possibile vedere le gare. Sono numeri che non rendono giustizia al campionato. Tutti gli anni auspichiamo una maggiore copertura, che però di fatto deve ancora arrivare.»

 Lorenzo Savadori: cosa ti riserva il futuro?

«La speranza è sempre di poter tornare al mondiale, vedremo se sarà possibile.»

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