Lin Jarvis: “La fiducia in Valentino Rossi non cambia”

Lin Jarvis conferma la massima fiducia in Valentino Rossi, ma chiede di lavorare meglio sulla configurazione della Yamaha M1 già dal venerdì.

3 luglio 2019 - 18:00

La debacle di Valentino Rossi ad Assen non mette in discussione la sua leadership. Lin Jarvis e il team Yamaha continuano a nutrire massima fiducia nel 40enne, ma chiedono di essere competitivi sin dal venerdì. Il Dottore è conosciuto per essere un ‘animale da gara’, per trovare il giusto assetto solo tra il sabato notte e la domenica mattina. Ma con il livello di competizione attuale non è più possibile concedersi questo lussuoso ritardo.

La vittoria di Maverick Viñales ed il secondo podio consecutivo di Fabio Quartararo ad Assen evidenziano che la YZR-M1 ha un’ottima base su cui lavorare. Non ci sono più alibi, nonostante Yamaha necessiti di lavorare sullo sviluppo a passo più svelto rispetto agli avversari, nonostante le speranze di titolo iridato siano già svanite. Ma Valentino Rossi può e deve ambire costantemente al podio dopo i tre zero consecutivi. Dopo il disastroso weekend del Mugello, il team di Iwata ha riunito le squadre dei due piloti e chiesto di lavorare più in simbiosi. “Difficile dire cosa sia cambiato esattamente“, ha detto Lin Jarvis a ‘Marca’. “Dopo il Mugello abbiamo avuto un incontro con la squadra di Valentino e un’altra con la squadra di Maverick, chiedendo cosa possiamo fare diversamente, cosa possiamo cambiare e migliorare“.

YAMAHA RICONFERMA LA FIDUCIA A ROSSI

I risultati di Quartararo spingono a porsi degli interrogativi, sia sul giro secco che sull’impostazione del lavoro, a cominciare dal venerdì. “L’unico modo per andare avanti è lavorare insieme ed è quello che abbiamo fatto“, ha aggiunto il manager inglese. Dopo poche gare la rincorsa al Mondiale è pura utopia, ma questo non deve demotivare a cercare altre vittorie. A cominciare dal Sachsenring: “Non è un circuito dove è richiesta la massima velocità o potenza. Hai bisogno di una moto ben gestita e ben guidata. Possiamo farlo abbastanza bene. Dobbiamo cercare le vittorie in questa stagione e dobbiamo lavorare per essere sicuri che la moto che sviluppiamo per il prossimo anno sia un passo avanti e che sia adatta per i nostri piloti“.

Inutile negare che metà dell’attenzione e degli sforzi ingegneristici sia già rivolta al prototipo 2020, un progetto che continua a ruotare intorno a Valentino Rossi. “La nostra fiducia in lui non è cambiata, è ancora il più veloce pilota Yamaha in termini di punti, ma bisogna lavorare meglio. La nostra missione è trovare la giusta configurazione della moto sin dal venerdì“. Del resto al Montmeló avrebbe potuto lottare per il podio se non fosse per l’incidente causato da Jorge Lorenzo. Ad Assen ha commesso un errore, ma il passo gara dei primi giri dimostra che avrebbe gareggiato per le posizioni di vertice. “L’importante è stare con lui – ha concluso Lin Jarvis -, supportarlo e trovare il modo di lavorare insieme per le prossime gare“.

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