matteo ciprietti

ESCLUSIVA Matteo Ciprietti: “Obiettivo? Divertirmi, tutto diventa più facile”

Matteo Ciprietti ha disputato la sua prima stagione nel CEV Moto2. Nel frattempo aiuta anche nell'attività di famiglia e pensa all'università. Ecco cosa ci ha raccontato.

4 dicembre 2019 - 10:49

Si è chiusa una prima stagione impegnativa per Matteo Ciprietti, uno degli italiani all’esordio nel CEV Moto2. Un cambio importante rispetto al Campionato Italiano, ma è stata un’annata in cui il pilota abruzzese, ingaggiato dal Team Stylobike, ha compiuto costanti passi avanti. Benzinaio ‘a tempo perso’ nell’attività di famiglia, Ciprietti sta anche pensando di iscriversi all’università telematica per studiare scienze motorie (dopo aver lasciato in passato ingegneria per mancanza di tempo). “Non sono capace di stare fermo!” ci ha confessato dopo appena una settimana di riposo assoluto. Tanti obiettivi davanti a sé, uno di questi continuare a crescere nel CEV Moto2, con un sogno nel cassetto: il Mondiale.

Com’è andata questa prima stagione nel Campionato Europeo?
L’inizio è stato difficile. Avevamo realizzato dei test privati a Estoril, ma arrivati al primo round il tempo era completamente cambiato: un freddo pazzesco, pioggia, vento. Avevo perso i miei punti di riferimento, è stata una partenza in salita. Gara dopo gara però è andata sempre meglio. A Valencia abbiamo conquistato i primi punti, poi c’è stata la top ten a Barcellona. Ad Aragón abbiamo affrontato di nuovo la pioggia, ma siamo comunque migliorati. La tappa a Jerez è stata difficile per un incidente nei turni cronometrati, mentre ad Albacete, nonostante alcuni problemi tecnici, siamo risaliti. Nel round finale ho fatto un po’ fatica a prendere il ritmo, ma ci siamo avvicinati ancora ai primi.

Arrivavi dal CIV: quali sono state le maggiori differenze?
Innanzi tutto le gare sono molto più lunghe. In Italia poi facevi una gara sabato ed una domenica, nel CEV hai due competizioni a distanza di un paio d’ore. Devi imparare a mantenere la concentrazione più a lungo. Incontri strutture del Mondiale, o che ci sono state in passato. Parliamo di un livello molto alto, anche tra i piloti, visto che ci sono ragazzi che hanno corso nel Campionato del Mondo. Uno di questi, il mio compagno di box Niki Tuuli. Oltre a questo, ho dovuto imparare a guidare una moto totalmente diversa da quella a cui ero abituato.

Hai incontrato poi anche circuiti nuovi, una squadra che non conoscevi.
I tracciati erano tutti sconosciuti per me. Anche il team è stato una novità, ma mi sono trovato benissimo. Arrivavo appunto da un campionato nazionale, loro mi hanno insegnato un metodo di lavoro di livello internazionale. Ho dovuto imparare molto, compreso un po’ di spagnolo! Li ringrazio davvero tanto: io ero all’esordio, ma loro hanno capito benissimo fin da subito come potevano aiutarmi.

Dove ti ritroveremo nel 2020?
Ho avuto qualche offerta per disputare il Campionato Italiano, ma la mia intenzione sarebbe quella di proseguire con la Moto2. L’idea è il Mondiale, ma per arrivarci bisogna continuare su questa strada. L’obiettivo è correre per un’altra stagione nel CEV Moto2. Siamo in trattativa con il Team Stylobike, mi sono trovato bene con loro e non vedo perché dovrei cambiare. Al momento però non c’è nulla di confermato.

Serve cambiare qualcosa in termini di allenamento?
Sì, decisamente. In ogni caso a me piace praticare sport, non riesco a stare fermo a lungo. Mi sono riposato per una settimana, poi ho ricominciato. Tra palestra, mountain bike, corsa… Mi sono appassionato ad un po’ di tutto. Dobbiamo però lavorare tanto, in modo da arrivare nel migliore dei modi ad inizio campionato. Vogliamo essere competitivi fin da subito e non quasi a fine stagione, come invece è successo quest’anno.

Quali sono gli obiettivi 2020?
Obiettivi… Penso principalmente a divertirmi, così tutto è più facile. Chiaramente poi voglio fare bene. Ho tante idee in testa, ma non ha nemmeno senso pensarci troppo. Sì, sono scaramantico! [risata] Penso sia una caratteristica di noi sportivi. Faccio parte di quel gruppo di piloti che preferisce non dire nulla! Scherzi a parte, penso principalmente a divertirmi. Mi piacerebbe comunque essere subito vicino alla top ten, per poi migliorare costantemente.

Durante l’inverno ci sarà anche altro, oltre allo sport?
Quando non mi alleno do una mano nell’attività di famiglia, faccio il benzinaio. È un lavoro che mi serve anche per crescere a livello mentale: entri a contatto con un mondo più ‘reale’. Sto pensando anche di iscrivermi all’università, vorrei studiare scienze motorie. Un’università telematica però, ce n’è una qui vicino, studierei da privatista. In passato avevo provato con ingegneria, ma non riuscivo a seguire i corsi. Ci riprovo così: sarà comunque tosta, ma ce la metterò tutta.

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