MotoGP 2019

MotoGP: Test, sostituti, wild card e gare sul bagnato. Le ultime novità

Le ultime decisioni della Grand Prix Commission su test, sostituti, wild card e gare sul bagnato. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

4 dicembre 2019 - 10:45

Siamo ormai entrati nella pausa invernale, ma in quest’ultimo periodo si sono comunque svolte riunioni della Grand Prix Commission per decisioni riguardanti il 2020. L’ultima si è svolta il 27 novembre a Madrid, con ulteriori novità effettive a partire dalla stagione 2020. Riguardano test, sostituti, wild card e partenze sul bagnato, decisioni che coinvolgono Moto3, Moto2 e MotoGP. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

Per quanto riguarda i test, attualmente le squadre hanno avuto la possibilità di schierare piloti non sotto contratto come sostituti in caso di infortuni o altro. Non essendoci più test privati in MotoGP (che rimangono solo per le squadre con concessioni), è difficile così provare nuovi piloti in ottica futura. Da questo la decisione di apportare cambiamenti alle regole, validi per tutte e tre le categorie. Le squadre possono sostituire il loro pilota sotto contratto per tutta la durata del test o solo una parte, nel rispetto del limite dei giorni concessi.

Questo sostituto non può essere in pista contemporaneamente al pilota sotto contratto, e dev’essere approvato dalla commissione. Si scende più nello specifico poi per Moto2 e Moto3: ogni sostituto è come se fosse il pilota originario, nel senso che i giorni di test svolti contano sia per lui che per la squadra. In caso di cambio di pilota nel team, o di squadra da parte del rider, quanto svolto rimane nel conteggio. In questo modo le squadre comunque hanno l’opportunità di valutare le capacità di piloti non sotto contratto per il futuro, considerandoli come eventuali sostituti o piloti ufficiali per la stagione successiva.

Passiamo poi al tema delle wild card, stavolta solo nella categoria MotoGP. Fino a questo momento infatti non era possibile schierare questi piloti per eventi consecutivi. La Commissione ha deciso che questa regola dev’essere rimossa per le squadre che beneficiano di concessioni. Queste hanno la possibilità di avere fino a sei wild card e questa regola rendeva le cose difficili, soprattutto visto che alcuni team avevano piloti al via in altri campionati come la MotoE. Un esempio: Bradley Smith, tester Aprilia ed impegnato quest’anno anche nel mondiale elettrico.

Chiudiamo con le procedure di partenza in caso di gara bagnata, un tema che riguarda Moto2 e Moto3. Si cerca così di rettificare le regole, avvicinandole a quelle da seguire in caso di partenza posticipata. La Commissione ha deciso infatti che, in caso di ripartenza, la distanza da percorrere sarà 2/3 di quella prevista in origine.

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