La prima volta è subito quella buona per alcuni componenti della spedizione azzurra alla
46^ edizione della 8 ore di Suzuka. Questo il caso di Andrea Locatelli, secondo al debutto con Yamaha Racing Team, sperando fino all’ultimo in un errore del Team HRC. L’attuale protagonista del Mondiale Superbike si è affermato come il primo motociclista italiano a salire sul podio della
“gara della gare” con un
Factory Team dopo Valentino Rossi nel 2001, ma non solo. Nella domenica sul mitico circuito dell’ottovolante c’è spazio contestualmente per la bella favola del team REVO/M2 Racing, terzo di classe Superstock con la Aprilia RSV4 Factory 1100 #49 condotta da Kevin Calia, Simone Saltarelli e Flavio Ferroni.
REVO/M2 RACING
In Italia le corse le sappiamo fare bene. Se c’è competenza, professionalità, passione e dedizione si possono raggiungere traguardi prestigiosi nel motociclismo internazionale. Descrizione incarnata dal team REVO/M2 Racing, eccellenza del nostro panorama motociclistico, diventato in men che non si dica una realtà consolidata dell’Endurance. Archiviata la (fugace) partnership con il Team Aviobike utile a prendere le misure della specialità, già che c’era cogliendo una storica vittoria alla 8 ore di Spa,
da quest’anno è impegnato in prima linea nel FIM EWC con un filo diretto con Aprilia. Competitiva in prova e poco concreta in corsa tra Le Mans e Spa, questo weekend la struttura di Enzo Chiapello e Michele Bonaldo era al primo gettone di presenza alla
8 ore di Suzuka. Reso possibile grazie all’assistenza tecnica/logistica del Team TATARA (compagine All Japan al via con il supporto del Gruppo Piaggio in Giappone) e celebrato nel migliore dei modi.
PODIO APRILIA ALLA 8 ORE DI SUZUKA
Tra la dozzina di team permanenti del Mondiale EWC ad aver aderito alla trasferta, REVO/M2 si è presentato nella terra del Sol Levante con tante incognite. Vuoi perché si trattava dell’esordio alla 8 ore, vuoi per l’alto livello degli avversari. Non un problema per Kevin Calia, Simone Saltarelli e Flavio Ferroni, i quali non hanno commesso la benché minima sbavatura. Il trio di piloti tutto-italiano ha portato la RSV4 1100 #49 sul terzo gradino del podio Superstock (diciannovesimi assoluti) alle spalle delle BMW M 1000 RR dei Team Étoile e TONE 4413 EVA 02. Un risultato per certi versi inatteso, ma ampiamente meritato restando in piena zona top-3 per tutto l’arco della contesa, di buon auspicio in vista della finalissima EWC del Bol d’Or in programma il prossimo mese di settembre.
STORIA APRILIA A SUZUKA
Se vogliamo, la
8 ore di Suzuka è parte integrante della storia di Noale. Dal 2000 si sono viste complessivamente 22 Aprilia affrontare la leggendaria corsa giapponese, 17 delle quali in grado di vedere il traguardo. Miglior risultato una diciassettesima posizione assoluto conseguita nel 2011 dal Team Sugai Racing Japan dello stesso Yoshiyuki Sugai (per anni legato all’azienda italiana nell’All Japan) insieme a Hideyuki Ogata.
VITTORIA STOCK SPORT NEL 2005
Nel 2005 inoltre la RSV Mille R dell’Aprilia Motociclismo Test Team, progetto condiviso con il celebre mensile del settore, vinse nella Stock Sport. Una classe all’epoca esclusiva della 8 ore, ma non riconosciuta nel contesto del Mondiale Endurance FIM EWC. Resta in ogni caso una vittoria di prestigio, oltretutto con un equipaggio capeggiato da Daniele Veghini, collaudatore Aprilia con ben 5 partecipazioni (2005, 2013, 2016, 2017, 2019) a Suzuka. Accanto a lui avevano corso Federico Aliverti e la velocissima Samuela De Nardi, una delle motocicliste ad aver avuto l’opportunità di affrontare la 8 ore dal 1978 ad oggi. Più recentemente, un altro italiano era salito sul podio Superstock a Suzuka: si tratta di Samuele Cavalieri, anche lui terzo nel 2023 sotto le insegne del Team TATARA.