Andrea Locatelli affronterà la sua prima 8 Ore nell'inferno di Suzuka, domenica mattina dalle 04:30 italiane, con la giustificatissima ambizione di scrivere il suo nome nell'albo d'oro, 24 anni dopo il trionfo di Valentino Rossi. Era l'edizione 2001 e il nostro fuoriclasse fece innamorare la marea di giapponesi presenti trionfando con la Honda ufficiale in coppia con Colin Edwards. Ma l'impresa del Loka è più difficile. Valentino infatti aveva disputato la 8 Ore anche l'anno precedente, sempre con la Honda HRC e lo stesso compagno d'avventura texano. Il sogno di vincere al debutto sfumò per una scivolata di Colin nelle prime fasi della corsa. Per Locatelli sarà la prima volta in questa corsa entrata nella mitologia del motorsport, senza test precedenti e in sella ad una Yamaha che dovrà ribaltare il pronostico. Già prima del via però Andrea ha già vinto. Ecco perchè.
Piloti contro: MotoGP vs Superbike, la nuova puntata
La diatriba su quali siano i piloti più veloci del reame motociclistico tiene banco dalla notte dei tempi.
"Ecco i ventidue piloti più veloci del Mondo" ripete ogni domenica il telecronista Guido Meda introducendo il GP. Ma è proprio vero? Andrea Locatelli a Suzuka sta facendo vacillare le certezze. Nel Top Ten Trial, cioè il giro tutto-o-niente stile Superpole, è stato formidabile. Con la Bridgestone da qualifica (nel Mondiale Superbike ci sono le Pirelli...) ha disintegrato il primato assoluto di Suzuka, stabilendo il giro più veloce mai fatto da un pilota Yamaha. C'è voluto un
Johann Zarco ispiratissimo e la Honda CBR-RR in configurazione "qualifica" per evitare la beffa al reparto corse più potente del mondo: al bergamasco sono mancati appena 26 millesimi. Andrea però, a parità di moto, sta girando costantemente più forte di Jack Miller: venerdi, in qualifica, aveva stampato 2'05"262 contro 2'05"816 dell'australiano del team Pramac. Una lezione molto sonora...
Jack Miller ci ricasca
C'è di più. La preparazione gara di Andrea Locatelli è stata indenne da errori, mentre Miller venerdi ha fatto decollare la YZF-R1 perdendo il controllo in curva 1, lo stesso punto dove nei test dei mesi scorsi si era fatto male Luca Marini. Jack si è steso anche durante la Top Ten Trial, nel cambio di direzione dell'ultima chicane. Per fortuna la Yamaha ha Locatelli nella manica. Non meno importante, Andrea ha dato nettamente paga a Katsuaki Nakasuga, che venerdi ha fatto 2'05"893: sei decimi al pluricampione nipponico, che qui dentro è sempre stata una furia, non è niente male... "Sono arrivato un pò troppo veloce in chicane, volevo fare bene a tutti i costi e mi è scappata via" ha commentato un Jack Miller che continua a lamentarsi dell'avantreno troppo soffice per i suoi gusti. Ma l'Endurance è un gioco di squadra e una delle attitudini principali è adattarsi alla guida di un veicolo che deve andare forte con due o tre piloti differenti.
Locatelli: "Sapevo che serviva qualcosa di speciale"
"Ho cercato di fare il massimo che potevo" ha commentato a caldo un Andrea Locatelli al settimo cielo. "Ero convinto che per battere Zarco e la Honda sarebbe servito un giro speciale, c'è mancato davvero poco. E' la prima volta qui a Suzuka,non sapevo bene come aspettami ma sta filando tutto per il verso giusto. La Yamaha va forte, la squadra sta facendo il massimo. Abbiamo un ritmo gara eccellente: partiamo puntando al podio, e forse a qualcosina di più."
Foto: Filippo Falsaperla