Quest'anno per via della crisi economica e, logicamente, per contenere i costi si è deciso che la
8 ore di Suzuka risultasse una trasferta "facoltativa" per le squadre regolarmente iscritte in forma permanente al Mondiale Endurance. D'altronde i costi per un impegno del genere sono quasi gli stessi di metà campionato, ed è naturale un pò per tutti cercare di evitare una trasferta così dispendiosa dove, oltretutto, ci sono poche chance di ben figurare a causa della forza dei super-team giapponesi, molti dei quali con un diretto legame con le case costruttrici.
Quattro squadre del
World Endurance, in ogni caso, hanno detto di sì e saranno al via della prossima maratona del Sol Levante. Non mancherà il Yamaha Austria Racing Team (
YART), squadra che ha vinto le prime due gare stagionali alla 24 ore di Le Mans e 8 ore di Oschersleben, che partirà per Suzuka con la competitiva Yamaha YZF R1 ed il solito equipaggio composto da Steve Martin, Igor Jerman e Gwen Giabbani.
Al fianco di YART difenderà i colori del mondiale anche il Phase One, squadra tre volte iridata che porta in pista una Yamaha per i fratelli Alex e Damian Cudlin oltre che lo spagnolo Pedro Vallcaneras. Al via, sempre su Yamaha, il BK Maco Moto Racing Team con Jason Pridmore, Daniel Ribalta e Martin Kuzma e, per finire, l'RMT 21 Racing, che ha già annunciato sulla propria Honda CBR 1000RR i piloti Matti Seidel e Olivier Depoorter.
Saranno così questi quattro team (YART,
Phase One, BK Maco Moto, RMT21) a difendere i colori del motociclismo europeo in una gara dove, storicamente, hanno sempre trionfato le squadre giapponesi.
Alessio Piana