Una saetta rossa.
Alvaro Bautista è risultato inprendibile nell'inaugurale sessione della 250 al Gran Premio d'Italia: i curvoni e saliscendi del
Mugello ben si adattano alla guida del pilota di Talavera, che proprio qui vinse la sua prima corsa nella quarto di litro nel 2007. "Batigas" ha così fermato i cronometri sull'1'53"814, unico a scendere sotto il muro dell'1'54" precedendo di oltre 2 decimi
Hiroshi Aoyama, capace davvero di miracoli con la Honda del team Scot sul tracciato di casa dove è "nata" la Aprilia due-e-mezzo. Il giapponese è riuscito a staccare due piloti in sella ad Aprilia RSA come
Hector Barbera e Alex Debon, quest'ultimo protagonista di un "dritto" ad inizio prove.
Gli italiani sono rappresentati al top dal solo
Raffaele De Rosa, quinto nel tracciato dove lo scorso anno siglò la pole position con la KTM in 125, unica soddisfazione per la casa di Matthigofen in quella stagione. Il pilot acampano è il nostro miglior pilota piazzato, con
Marco Simoncelli solo ottavo con qualche problemino alla propria Gilera. Problemi ben più gravi per
Mattia Pasini, fermato dalla propria RSA per un "black out" all'avvio delle prove, aprendo così le porte a Karel Abraham (velocissimo al
Mugello già lo scorso anno) e Ratthapark Wilairot, subito in sesta e settima posizione.
Poca soddisfazione per
Roberto Locatelli e Alex Baldolini, 12° e 16°, anche per i debuttanti Daniel Arcas e Balazs Nemeth: il primo sostituto dell'infortunato Aitor Rodriguez su Aprilia Madrid, il secondo neo-acquisto di Martinez per la RSA orfana di Talmacsi. Entrambi sono lontani dalle posizioni di vertice, con performance che in prospettiva qualifiche dovrebbero preoccupare per entrare nel 107 %.
Alessio Piana