Formula 1: Quel record a Silverstone nel 1954 mai più superato

Formula 1
mercoledì, 17 luglio 2024 alle 21:00
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Noi molto spesso tendiamo a dimenticare il passato più lontano, quello che contiene tante belle storia di Formula 1. Quando ancora il campionato si doveva “fare”, quando ancora tutto sembrava gestito in maniera amatoriale e più dell'ossessione del risultato a tutti i costi, comanda l’allegria. Una gara del 1954 che è quella di cui ci occuperemo, che valeva come quinta tappa di quella stagione. E' passata alla storia proprio per quanto fosse “semplice” ai tempi il campionato top class. Quel giorno si stabilirono record che mai più nella storia si sono ripetuti e di cui non si parla. in particolare quello che fecero dei piloti argentini e come la Maserati si presentò a Silverstone in quel weekend valevole come GP di Gran Bretagna. Torniamo indietro di 70 anni, al 17 luglio 1954.

Il weekend quasi saltato da Maserati

La lotta per il titolo di Formula 1 era una cosa per due argentini. La sfida era tra il pilota Mercedes Juan Manuel Fangio e il pilota Ferrari Josè Froilàn Gonzalez. La nazione del Sudamerica in quegli anni colorava molto la griglia ed anche la Maserati aveva piloti provenienti da quello Stato. I piloti della casa del Tridente, infatti, oltre che ad Alberto Ascari erano Onofre Marimon e Roberto Mieres. La casa italiana che ai tempi non lottava per il titolo ma era comunque una buona scuderia in griglia, peccò forse di troppa superficialità, o forse non aveva fatto i conti con gli spostamenti delle proprie auto.
La Maserati non si presentò in tempo, la scuderia che era attesa nel giovedì arrivò soltanto al sabato! Le 250F che dovevano andare in pista per le qualifiche non erano ancora arrivate, la direzione gara quindi era tentata di escludere dall’evento la casa automobilistica di Modena. Gli uomini della Maserati riuscirono a mettere in piedi le auto e così gli organizzatori decisero che le tre monoposto potevano gareggiare, ma sarebbero partite dal fondo in quanto non avevano il tempo di qualifica. Un errore madornale, ma ai tempi la messa appunto delle auto non era come oggi, insomma, bastava poco perché fossero pronte per correre. Oggi una cosa del genere in Formula 1 sarebbe inaccettabile, anzi, con molta probabilità, oltre a saltare quel weekend di gara, la scuderia rischierebbe una squalifica molto salata.

La gara dei record nella storia della Formula 1

Gli organizzatori furono clementi e così le tre Maserati poterono gareggiare nel GP di Gran Bretagna. La pole, nel frattempo, era stata conquistata da Fangio davanti al rivale Gonzalez. La gara alla partenza vive subito un suo momento incredibile, non tanto davanti quanto dietro. La Maserati di Marimon scattata ventottesima si ritrovò alla fine del primo giro al sesto posto. Ora, le immagini non ci sono, nessuno sa come ha fatto, ma questo ad oggi è un record. Nessuno mai come lui, nessuno ha mai recuperato in un giro ben 22 posizioni. Onofre non si fermò di certo lì, il tutto mentre Gonzalez si prese la prima piazza ai danni di Fangio al primo giro. Il pilota Maserati mentre il ferrarista scappava, riuscì durante la gara a recuperare altre posizioni, sino alla terza piazza.
Il ferrarista vinse la gara dopo 90 giri al comando davanti al rivale Mercedes, dietro di loro giunse proprio Marimon che fu festeggiato più del vincitore Gonzalez. Gonzalez a Silverstone trovò il suo secondo trionfo in Formula 1 ed anche l’ultimo della carriera. Quella gara, quindi, fu l’ultimo sussulto del Cavallino rampante in stagione, perché poi Fangio e la Mercedes viaggiarono verso il titolo. Ora, dietro a questi tre c’è un'altra storia, la storia di un altro pilota Maserati. Mieres fece ancora meglio di Marimon, in quanto partito trentaduesimo giunse al traguardo in sesta piazza! Un altro record e questo con molta probabilità non verrà mai battuto. Un'altra caratteristica di quella prova in Gran Bretagna fu chi segnò il giro veloce. Sette corridori fermarono il cronometro in 1:50.000, una cosa che mai più si è verificata in questo sport. Viene il sospetto che il sistema di cronometraggio fosse un pò..artigianale.

Quelli erano anni in cui queste cose potevano accadere

Quando pensiamo a questi record dobbiamo anche precisare una cosa. La Formula 1 dell’epoca era molto diversa da come la conosciamo noi. Il pilota ai tempi valeva più del mezzo, anche perché il fattore paura era giustamente più elevato. Quindi ritrovarsi così davanti dopo un giro o in una gara, era possibile anche grazie alle doti del pilota e magari quelli davanti commettevano errori grossolani durante tutta la gara. La spiegazione sul perché in sette fecero segnare lo stesso tempo sul giro, era dovuto al fatto che ai tempi i cronometri non erano precisi come oggi non solo per i millesimi ma anche per quanto venivano fatti partire. Questa era la F1 settant’anni fa, lontana nonna di quella moderna, dove uno come Adrian Newey sarebbe stato inutile. Lì gli ingegneri servivano certo, ma era più decisivo il meccanico capace, in fretta e furia, di mandare in pista il pilota. Il GP di Silverstone del 17 luglio 1954 è ancora oggi denominato come: la gara dei record.
FOTO: social Formula 1

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