L’evento F1 75 non è stato solo show ma ha purtroppo proposto anche comportamenti poco edificanti che stanno crescendo anche dentro i circuiti. Fischi e ululati di disapprovazione sono stati rivolti verso il campione del Mondo, Max Verstappen e nei confronti dei resposabili FIA, la Federazione Internazionale auto. Il gesto non è passato in secondo piano, i buuu si sono sentito benissimo dalla TV e quindi hanno raggiunto tutto il globo. Questo non è stato un bel bigliettino da visita per la Formula 1 che all’inizio di un’altra splendida stagione deve tornare a fare i conti con un serio problema e deve cercare di trovare una soluzione.
I tifosi non gradiscono il comportamento della FIA
Mohammed Ben Sulayem non è che stia facendo chissà cosa per farsi apprezzare e questo sta portando i tifosi a vedere la FIA come un “nemico”. La censura dei team radio è stata l’ultima uscita del Presidente in ordine di tempo e ha infuocato gli animi. Le multe ai piloti per le parolacce avevano già aperto la diatriba ed ora sembra che i tifosi non digeriscano più la massima autorità. I fischi al momento in cui è comparso il logo della Federazione sono stati sentiti nonostante gli sforzi della regia. L’imbarazzo è stato palpabile, amplificato dal disagio dei commentatori.
Sulayem è parso scosso e per ingraziarsi la platea ha parlato di un possibile ritorno ai motori V10 per la Formula 1 con i carburanti sostenibili. Una dichiarazione che voleva pacificare gli appassionati, sapendo quando essi tengano a questi propulsori. Quanto ci sia di vero in queste sue affermazioni non possiamo saperlo, ma se lo ha detto lui è probabile che qualcosa si sta muovendo. Inoltre dovrà per forza agire per ritrovare credibilità nei confronti di chi segue la
F1.
Il capitolo Verstappen è ai limiti dell’assurdo
I fischi rivolti a Verstappen e a tutta la Red Bull hanno dell’assurdo, perchè il Motorsport non è uno stadio e insultare chi ogni domenica rischia la vita è un controsenso. Va bene che l'evento si svolgeva a Londra, e sappiamo bene quanto gli appassionati britannici detestino il fuoriclasse olandese. Verstappen è colui che nello storico finale 2021 strappò il titolo a Lewis Hamilton con una condotta di gara che al momento suscitò parecchie discussioni non ancora sopite. E' comprensibile che in Inghilterra Max sia visto un pò come il "nemico", anche perchè nello scorso Mondiale ha sconfitto senza discussioni Lando Norris. Fischiare un pilota significa non riconoscerne la classe cristallina: Max è un talento pazzesco, ha già vinto quattro mondiali (ed è ancora giovanissimo...) offrendoci una serie di imprese che ne fanno uno dei piloti più forti e carismatici della storia Formula 1. mostrato e di perle ne ha regalate molte. Quindi basta coi fischi!
Stavolta è toccato a Verstappen, ma di fischio in fischio si rischia che magari a Zandwoort, in Olanda, vengano dileggiati i piloti britannici. Monza è uno dei tracciati più a rischio perchè è una brutta abitudine fischiare l'avversario della Ferrari. E' toccato anche a Lewis Hamilton, che adesso - indossata la tuta rossa - è già adulato come salvatore della patria a quattro ruote. I piloti mettono in gioco la loro vita, per la loro gloria certo, ma anche per il nostro divertimento. La sicurezza ha raggiunto dei livelli importanti, ma non è detto che qualcosa non possa andare storto; quindi, il rispetto non deve mai mancare.
La Formula 1 deve prendere delle contromisure
La Formula 1 sta sperimentato le stesse situazioni che anche in MotoGP sono diventate purtroppo abituali: i fischi dei tifosi di Valentino Rossi per Marc Marquez non si sono ancora spenti, nonostante il ritiro del Dottore. I due campionati adesso hanno un gestore comune, Liberty Media: inclusione e rispetto sono valori su cui Formula 1 e MotoGP puntano molto, anche per motivi di marketing. Evitare che queste incresciose situazioni si ripetono è importante. Speriamo di non doverne riparlare anche a stagione in corso...
FOTO: Oracle Red Bull Racing