La stagione della Ferrari è ad oggi molto deludente, non avendo vinto nemmeno un GP. Il Cavallino Rampante puntava molto sull’arrivo di Lewis Hamilton ma si è scontrato con la cruda realtà. Nessuno riesce a trovare il bandolo della matassa in un team dominato dal caos. Intanto Maranello perde due pedine importanti nel comparto motoristico, alla vigilia della svolta 2026. I nuovi regolamenti della Formula 1 riguarderanno anche i propulsori ed è dunque lecito chiedersi, la rossa è già in ritardo? Visto che dovrà andare a rimpiazzare per il prossimo anno due figure così di rilievo. Siamo di nuovo difronte ad un ciclo maledetto per la scuderia italiana? Si noti che la Ferrari non vince il Mondiale dal lontano 2007.
Schmidt e Zimmermann vanno in Audi
La notizia era già trapelata ma ora è diventata realtà, Lars Schumidt e Wolf Zimmermann dal prossimo anno si accaseranno in Audi. Lasciano dunque Maranello dopo anni di servizio e non stiamo parlando di due dipendenti di poco conto. Hanno contribuito allo sviluppo dei propulsori Ferrari quindi è facile intuire che per il 2026 ci sarà una rivoluzione. I due ingegneri tedeschi torneranno a “casa” visto che ritorneranno nella loro Germania. Una scelta che in realtà non riguarda le origini ma riguarda il progetto che il marchio a quattro cerchi è pronto a mettere in campo nel massimo campionato.
I due si ricongiungeranno con un altro ex Ferrari, che ha guidato la scuderia italiana come team principal. Mattia Binotto ha richiamato a sé questi due motoristi ora che è a capo del progetto Audi. La casa tedesca come sappiamo prenderà il posto della Sauber, anche se già controlla tutto. Binotto ci teneva a rilavorare con Zimmermann e Schmidt per portare la squadra tedesca al vertice nel volgere del prossimo quinquennio. Il prossimo anno ci saranno le nuove direttive tecniche ed ora c’è da capire, la Ferrari a che punto è?
Ferrari dovrà dare veri segnali per il futuro in Formula 1
Il presente non è dei migliori per la Ferrari che sta faticando non poco e questa notizia giunge dopo un weekend avaro di soddisfazioni come quello di
Monza. Frederic Vasseur sarà chiamato a dare risposte che magari lui ha già ed a breve verranno riferite. Il team principal Ferrari è in discussione: forse non per i vertici di Maranello, ma sicuramente per la stampa, l’ambiente e soprattutto i tifosi. Il popolo è stanco di aspettare una rossa che torni a fare la voce grossa in Formula 1: sono anni, anzi decenni, che ogni anno sembra quello giusto e invece si torna irrimediabilmente al punto di partenza. Sbagliare ancora la vettura della prossima stagione potrebbe segnare altri annate di delusioni.
I motori 2026 avranno un cambiamento molto importante e quindi questa perdita fa capire anche che in Ferrari non c’è una linea guida. I propulsori saranno al 50% endotermici e 50% elettrici ed è incredibile che a settembre 2025 si perdano pedine così fondamentali. Il lavoro sui propulsori sarà essenziale per mordere i nuovi regolamenti di Formula 1, perché apriranno un ciclo lungo. L’Audi come la Ford sono prossime ad entrare hanno già espresso che il loro impegno ha un orizzonte di almeno dieci anni. Quindi è giusto farsi trovare pronti in Ferrari perché sennò si rischia di essere superati pure dai nuovi fornitori, uno smacco che sarebbe troppo grosso.
Leclerc ed Hamilton meritano di più
I piloti non mancano di certo al Cavallino Rampante anche se Hamilton pare un po’ perso. Lewis forse si aspettava un team con molte più regole all’interno ed invece ha trovato una situazione completamente differente rispetto alla Mercedes. Il talento del sette volte Campione del Mondo di Formula 1 non può tuttavia essere messo in discussione, come nemmeno quello di Charles Leclerc. Il monegasco ad oggi si muove per fame e voglia di onorare la tuta rossa, ma se nel 2026 si ritroverà seduto su un'altra monoposto nata male, chi riuiscirà a tenerlo in Ferrari? Domande che devono farsi a Maranello, come ora si attendono risposte per quanto riguardo il reparto motoristico.
FOTO: Scuderia Ferrari HP