Giovanni Baggi

Giovanni Baggi: “Podio di AvioBike ad Estoril? Una grande emozione”

Giovanni Baggi, titolare e pilota del team AvioBike, in questa intervista racconta lo storico podio di classe Superstock conquistato dalla sua squadra alla 12 ore di Estoril del Mondiale Endurance FIM EWC.

15 ottobre 2020 - 9:10

In un 2020 difficile per l’emergenza COVID-19 che ha messo seriamente in discussione il prosieguo delle attività sportive nel Mondiale Endurance FIM EWC, il team AvioBike ha conquistato un podio storico alla recente 12 ore di Estoril. Nell’atto conclusivo della stagione 2019/2020 la compagine di Giovanni Baggi, affiancato in equipaggio da Andrea Boscoscuro e da Christian Napoli, ha ottenuto un memorabile secondo posto di classe Superstock. Una prestazione che ripaga l’impegno ed i sacrifici compiuti negli ultimi mesi al fine di ripresentarsi al via del FIM EWC, portando la Yamaha R1 #101 nell’élite della specialità.

Il secondo posto alla 12 ore di Estoril rappresenta per il team AvioBike il primo podio nel Mondiale Endurance. Prima di questa trasferta avevi detto che sareste andati in Portogallo per fare risultato…

Ed è stato così! Dopo le buone prestazioni al Bol d’Or e Sepang, gare dove siamo rimasti nelle posizioni di rilievo della classe Superstock, ad Estoril puntavamo finalmente a quel risultato che finora ci era sfuggito solo per la fatalità delle corse. Sapevamo di poter essere competitivi, di avere le potenzialità per riuscirci e ce l’abbiamo fatta! Nel fine settimana non abbiamo praticamente sbagliato nulla, tenendo sempre alto il livello di concentrazione. Un risultato importante che ripaga l’impegno e gli sforzi compiuti in mesi particolarmente difficili.

Per quanto ti riguarda non è stata una gara facile, dopo la brutta caduta nelle prove di mercoledì…

Se devo esser sincero, mi ero un po’ spaventato. Dopo la caduta nelle prove sono finito al centro medico dove mi hanno detto che avevo rimediato svariate contusioni: all’anca, il femore ha picchiato sul bacino, una spalla malmessa… Per questa ragione l’indomani non sono sceso in pista nel corso delle qualifiche al fine di trovare una soluzione. Grazie all’apporto di una fisioterapista di Lisbona ho potuto recuperare in tempi record. Ho seguito il suo consiglio di scendere in pista nel corso della prove libere in notturna per verificare la mia condizione in sella. Ti dirò la verità: mi sentivo meglio in moto che sdraiato sul letto! La notte facevo fatica a dormire, ma in pista non avevo particolari problemi, se non a stare in una posizione più aerodinamica possibile.

Giovanni Baggi in azione al Circuito di Estoril

Ad ogni modo ho detto alla fisioterapia che potevo farcela e ho avuto ragione. Venerdì nelle seconde qualifiche con la squadra avevamo programmato che avrei fatto soltanto i giri sufficienti per qualificarmi e, fortunatamente, me ne sono bastati soltanto 2. Sabato, il giorno della gara, saggiamente ho deciso di non prendere il via come al solito, trascorrendo le prime ore a fare fisioterapia ed al centro medico per la puntura di antidolorifico. Una strategia lungimirante che ha funzionato, tanto che il dolore l’ho poi avvertito nei giorni successivi, non nel corso della gara.

Per il team è stata una 12 ore esemplare, dove siete rimasti sempre nelle posizioni di vertice della Superstock. Ve lo aspettavate?

Come detto, ci siamo presentati ad Estoril per fare risultato. La 12 ore è stata preparata bene, con una strategia impeccabile. Nelle prime 2-3 ore, particolarmente fredde considerando che si è partiti alle 8 del mattino, non abbiamo corso rischi inutili, consapevoli che sarebbe stata una gara lunga. Non ci siamo fatti prendere dall’ansia, così abbiamo mantenuto una buona costanza di rendimento, cambiando strategia solo nel prosieguo della 12 ore. Con le temperature più elevate siamo passati al cambiare gli pneumatici ad ogni turno di guida, mentre nelle fasi iniziali facevano 2 stint consecutivi con la posteriore. Tutto ha funzionato per il meglio, eccetto un paio di episodi.

Quando sei rimasto senza benzina?

Esattamente, proprio al termine del mio primo turno di guida. Sono rimasto senza benzina giusto all’ingresso della corsia dei box. Ho subito messo in folle considerando che la pit-lane era in discesa, così d’inerzia ho potuto raggiungere il nostro box, sbracciandomi il più possibile per segnalare ai meccanici questo problema. Al mio secondo stint inoltre ho dovuto scontare uno stop-and-go perché non avevamo spento le luci in fase di rifornimento. Dato che non si può effettuare la sosta prevista e lo stop-and-go nel medesimo ingresso ai box, ho avuto fortuna perché sono rientrato 1 giro prima dopo che eravamo rimasti senza benzina, altrimenti sarebbe stato un disastro e, probabilmente, questa eventualità avrebbe compromesso la gara.

Dagli esordi siete cresciuti tantissimo come squadra, adesso siete un gruppo unito e competitivo?

Sì, adesso l’ingranaggio funziona bene e lo abbiamo dimostrato ad Estoril. I meccanici ormai lavorano alla perfezione ed il nostro equipaggio si è dimostrato all’altezza. Con Andrea Boscoscuro ormai siamo perfettamente allineati nella visione della gara e delle strategie, come pilota non ha bisogno di presentazioni. Al posto di Niccolò Rosso, al quale facciamo il nostro più caloroso augurio di buona guarigione, in Portogallo è tornato a correre con noi Christian Napoli. Ci conosciamo da tanti anni ed alla 12 ore ha fatto il suo, mostrandosi impeccabile come sempre. Il secondo posto in gara ripaga l’impegno di tutti.

In virtù di questo risultato, quali sono i programmi per l’anno prossimo?

Il podio di Estoril, oltre che a renderci estremamente soddisfatti, ci dà una grande motivazione per il futuro. Il 2020 è stato un anno difficile sotto il profilo economico ed organizzativo per le note problematiche derivanti dall’emergenza Coronavirus. In origine avevamo deciso di affrontare soltanto una delle due 24 ore previste dal calendario, nello specifico il Bol d’Or, così da avere più tempo per prepararci. La successiva cancellazione della gara ha comportato una rivoluzione nei nostri programmi, rivedendo il tutto per poterci presentare ad Estoril. Col senno di poi avremmo corso a Le Mans, ma se non altro non ci è andata così male in Portogallo.

La gioia del podio alla 12 ore di Estoril

Adesso che abbiamo portato a casa ciò che meritavamo, stiamo iniziando a pensare alla stagione 2021. Dal nostro punto di vista ci metteremo tutto l’impegno e professionalità per presentarci al via del Mondiale Endurance. Chiaramente siamo in attesa di conoscere alla perfezione le date previste dal calendario e, non da meno, conoscere se il pubblico sarà ammesso o meno in pista. In questa situazione di incertezza generale non possiamo sottovalutare ogni singolo aspetto per definire programmi all’altezza nelle nostre aspettative.

La voglia di continuare questa esperienza nell’Endurance non manca…

Assolutamente! La voglia di esserci c’è, ancor più dopo questo risultato. Ho ricevuto tante telefonate da parte di piloti e la risposta è sempre stata “Noi ci saremo!”. Mi auguro nei prossimi mesi si possa vivere con maggior serenità la pre-season e che ci possa essere l’occasione di fare una festa di fine anno per celebrare il nostro podio di Estoril.

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