FIM EWC

FIM EWC al tempo del Coronavirus: conseguenze e prospettive

L'emergenza Coronavirus ha lasciato conseguenze al Mondiale Endurance FIM EWC: Pirelli lascia, squadre in crisi, ma si presentano delle opportunità.

24 giugno 2020 - 9:59

Il 2020 per il FIM EWC doveva rappresentare un anno importante. Di crescita, innanzitutto, consolidando il percorso intrapreso dal promoter Eurosport Events dal 2015 a questa parte. I numeri record, in termini di iscrizione di team permanenti e di seguito mediatico in tutto il globo, lasciavano ben sperare. Sfortunatamente, come per tutti i campionati, anche il Mondiale Endurance Moto si è dovuto scontrare con l’emergenza COVID-19, lasciando delle ripercussioni non di poco conto per tutto il movimento delle corse motociclistiche di durata.

SITUAZIONE

La pandemia del Coronavirus ha rivoluzionato a tutti gli effetti piani e programmi nel futuro a breve/medio termine. Nella stretta attualità, più che la cancellazione della 8 ore di Oschersleben, pesa soprattutto la 24 ore di Le Mans (29-30 agosto) a porte chiuse. Il tutto, chiaramente, in attesa di sapere con certezza che ne sarà della 8 ore di Suzuka. Un calendario della stagione 2019/2020 rivoluzionato che potrebbe persino pregiudicare anche la successiva. Non è escluso che la 8 ore di Sepang, prevista per il mese di dicembre, possa slittare a gennaio per far spazio alla MotoGP.

TEAM

Semmai la domanda più opportuna sarebbe un’altra: quanti team si presenteranno o presenterebbero in Malesia? Lo scorso anno Eurosport Events ha coperto economicamente le spese logistiche a tutti (più di 30) team permanenti iscritti al campionato. Ad oggi, non vi è certezza se tale contributo verrà rinnovato. Confermato altresì l’assegno di 1.500 € per le squadre che affronteranno entrambe le 24 ore previste nell’arco di 3 settimane, Le Mans (29-30 agosto) e Bol d’Or (19-20 settembre). Un aiuto sì, ma per le casse dei team non abbastanza. Lo testimonia il fatto che molte squadre hanno già depennato Le Mans dal proprio programma, con a rischio anche la successiva trasferta a Le Castellet. In una visione ottimistica, 40 team al via di ciascuna 24 ore sarebbe un bel traguardo.

PIRELLI

Nel prosieguo del 2020 inoltre una dozzina di team dovranno cambiare fornitore di pneumatici. Non più tardi dello scorso mese di marzo, Pirelli ha preso la decisione di lasciare con effetto immediato il FIM EWC. Una scelta maturata per svariate ragioni, a tratti incomprensibili considerando che è pur sempre il “gommista” Campione del Mondo in carica con il Team Kawasaki SRC. Se la squadra di Gilles Stafler non ha ancora comunicato il nuovo partner, altre squadre sono già passate alla concorrenza: ERC Ducati e Kawasaki Louit Moto correranno “calzate” Michelin. Se non altro i team “privati” potranno iscriversi al Dunlop Independent Trophy, speciale graduatoria con un montepremi complessivo di 160.000 euro previsto (e confermato) per i restanti eventi della stagione 2019/2020.

LOGISTICA

L’emergenza COVID-19 ha comportato anche ai top team problemi di natura logistica. Con le frontiere chiuse in diverse nazioni e problematiche di voli aerei, da qui a Le Mans si lavorerà tanto in officin, ma poco in pista. Se squadre come Suzuki SERT, BMW Motorrad World Endurance e Moto Ain Yamaha sono già tornate in azione, per altri team si fa dura. In particolare chi può annoverare il supporto diretto dalle case costruttrici. F.C.C. TSR Honda sta sviluppando in proprio la nuova CBR in Giappone e, difficilmente, potrà effettuare un test nel Vecchio Continente pre-Le Mans. Come per Technical Sports Racing, anche YART Yamaha registra qualche problema in tal senso, soprattutto per via della partnership con Bridgestone. A Le Mans si correrà ad agosto con temperature, sulla carta, più “bollenti” rispetto al tradizionale appuntamento primaverile. Per molti sarà un salto nel buio, con l’impossibilità di provare nuove moto (e gomme) da qui al weekend di gara.

SOLUZIONI

Il FIM EWC resta in ogni caso un campionato in costante ascesa. Se il trend positivo verrà confermato, lo si valuterà soltanto nei prossimi mesi. Di sicuro, in primis dal promoter Eurosport Events, si sta già lavorando per il futuro con una prerogativa fra tutte: contenere i costi. Apparentemente, alcune novità tecniche previste per l’immediato futuro saranno posposte a data da destinarsi. O meglio: ad un periodo più favorevole…

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