24 Heures Motos

24 Heures Motos 1978: la prima storica edizione

Nel 1978 si disputa la prima 24 Heures Motos, l'inaugurale edizione della 24 ore di Le Mans motociclistica: l'inizio di una lunga storia...

8 giugno 2020 - 11:32

Oggi la 24 Heures Motos di Le Mans è la 24 ore motociclistica più importante del Mondiale Endurance FIM EWC. In termini di prestigio, partecipazione del pubblico, esposizione mediatica. Sebbene la sua istituzione sia relativamente recente ed incomparabile rispetto al Bol d’Or, la maratona Endurance della Sarthe è quella vissuta con più passione oltralpe. Per molti sarà un “trauma” assistere alla 43esima edizione il 29-30 agosto prossimi a porte chiuse, ma se non altro continuerà la storia di una gara già entrata nella leggenda.

LE MANS E BOL D’OR

La genesi della 24 Heures Motos, sembra quasi scontato dirlo, è direttamente collegata al Bol d’Or. Anzi: proprio a causa di una diatriba organizzativa della grande classica del motociclismo francese è nata di conseguenza la 24 ore motociclistica di Le Mans. Sul tracciato Bugatti si è disputato il Bol d’Or dal 1971 al 1977, il tutto prima di uno scontro tra le due società organizzatrici. Da una parte il magazine Moto Revue, promoter dell’evento, dall’altra l’ACO (Automobile Club de l’Ouest), gestore dell’impianto della Sarthe. Il mancato rinnovo della collaborazione per il 1978 ha portato ad uno sdoppiamento delle 24 ore in Francia: il Bol d’Or trasferitosi a Le Castellet sempre patrocinato da Moto Revue, l’inedita 24 Heures Motos a Le Mans sotto l’egida dell’ACO e della testata giornalistica concorrente, Moto Journal.

NASCE LA 24 HEURES MOTOS

Nasce così nel 1978 la 24 Heures Motos, con la prima edizione rivelatasi particolarmente fortunata. Seppur fuori dal calendario dell’allora Campionato Europeo Endurance (diventato Mondiale dal 1980), la collocazione nel fine settimana del 22-23 aprile di fatto apriva la stagione di attività delle competizioni motociclistiche di durata. Molte squadre dell’Europeo aderirono subito alla manifestazione, prontamente “brandizzata” con i medesimi loghi della ben più nota 24 ore automobilistica.

Sosta ai box in notturna per la Honda RCB

PROTOS E SILHOUETTE

Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, la 24 Heures Motos si disputa con uno schieramento al gran completo e persino spazio sulla TV nazionale per la fase conclusiva della contesa. Il regolamento mutua quello del Championnat d’Europe d’Endurance con due distinte classi in gara: da una parte le “Protos” (prototipi e/o moto preparate con poche limitazioni), dall’altra le “Silhouette”, sostanzialmente le effettive derivate dalla grande produzione serie.

LA GARA

La prima edizione rispecchia appieno i valori in campo di quel periodo. Ad aggiudicarsi la vittoria con la “invincibile” Honda RCB di riferimento l’equipaggio formato dai Campioni europei in carica Christian Léon e Jean Claude Chemarin. Seppur in gara con la RCB ancora in configurazione 1977 (propulsore sigla 481 compreso) ed una sosta imprevista nella nottata, il dream team Honda si assicura la vittoria portando a termine la 24 ore con 719 giri compiuti pari a 3189 chilometri ed a 132,880 km/h di media. Più sfortunato l’altro equipaggio Honda di punta formato da Stan Woods e Charlie Williams, fuori gioco sul più bello lasciando il podio alle Kawasaki private dei team Pipart (2° con Jean-Bernard Peyré e Maurice Maingret) e PMS (3° con Bernie Toleman e John Cowie).

Il podio della 24 Heures Motos 1978

DUCATI TRA LE SILHOUETTE

Ancor oggi l’inaugurale 24 ore motociclistica di Le Mans viene ricordata anche per il successo Ducati nella classe “Silhouette” con la 860 desmo bicilindrica. Benjamin Grau e Salvador Cañellas, già due volte vincitori della 24 ore del Montjuïc (1973 e 1975) con la Rossa di Borgo Panigale, conclusero quinti assoluti conquistando la vittoria nella propria classe di appartenenza.

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