Il
circuito di Silverstone ha recentemente ospitato un altro capitolo della stagione
MotoGP. Percorrendo il paddock, le aree hospitality e le tribune, si respira un'aria di sacralità motoristica, che si fonde con l'adrenalina della competizione. Si ha l'impressione di non essere semplice contorno di un evento, ma parte della storia che si sta scrivendo. Perché Silverstone non è solo una pista, è un battito del cuore della storia degli sport motoristici, un luogo dove il rombo dei moderni V4 si fonde con l'eco di leggende.
Le tribune d'epoca di Silverstone: testimoni di storia
Nato sui resti di una base aerea della Seconda Guerra Mondiale, il suo stesso layout ricalca in parte quelle piste di decollo, oggi trasformate in curve leggendarie. È facile notare come alcune tribune conservino ancora un caratteristico stile retrò, con le strutture in metallo tubolare, spesso verniciate in tonalità classiche. Il mantenimento di tali impianti, testimoni silenziose di decenni di competizioni, fin dal GP di Formula 1 del '50, rappresenta una volontà precisa di preservare la storia. Esse si pongono in deliberata antitesi con le più moderne infrastrutture che circondano. Una contrapposizione che non diventa dissonanza, ma elemento di fascino.
Hotel con rooftop affacciato sul rettilineo finale
Eppure, Silverstone non è solo un museo a cielo aperto. Accanto a questa eredità gloriosa, pulsa un cuore moderno e proiettato al futuro. Ne è una dimostrazione l'Escapade Silverstone, inaugurato nel 2024. Un complesso avveniristico che ospita uno store di merchandising di F1 e
MotoGP, una palestra, un ristorante e un elegante hotel che si affaccia direttamente sul circuito. L'elemento distintivo della struttura recettizia è senza dubbio il suo rooftop, l'
ESC Clubhouse. Immaginate di sorseggiare un drink mentre sotto di voi i piloti si lanciano allo spegnersi dei semafori e, ad ogni giro, emergono dall'ultima curva per darsi battaglia. Un'esperienza impagabile. Il contrasto tra le storiche tribune circostanti e la modernità di questo spazio è affascinante: da un lato, il peso di un'eredità sportiva leggendaria; dall'altro, la comodità e il lusso di godersi lo spettacolo da un punto di vista privilegiato.
In viaggio verso Silverstone: le comode opzioni da Londra
Il Silverstone Circuit è anche facile da raggiungere da Londra. Ci sono diverse opzioni per raggiungerlo. Dalle principali stazioni londinesi come Euston o Marylebone, è possibile prendere un treno diretto per le stazioni di Milton Keynes Central o Northampton. Da entrambe le stazioni, è poi necessario prendere un autobus o un taxi per raggiungere il circuito di Silverstone, distante circa trenta minuti. In alternativa, per chi preferisce l'autonomia dell'auto, il circuito è comodamente raggiungibile tramite la rete autostradale. Uscendo da Londra, si imbocca generalmente la M1 in direzione nord, per poi seguire le indicazioni per la A43 in direzione di Silverstone.
Qualora ci si trovasse nella parte occidentale della capitale britannica, è preferibile imboccare la M40 in direzione nord. Questa autostrada si connette poi con la A43 che porta direttamente al circuito.
Un'altra alternativa, specialmente se si parte dalla zona sud-ovest di Londra, è imboccare la M4 in direzione ovest e poi connettersi con la A34 in direzione nord. Da lì, si seguono le indicazioni per la A43 verso Silverstone. Il viaggio in auto da Londra a Silverstone ha una durata media di circa un'ora e mezza, presupponendo condizioni di traffico regolari.