Superbike, Vanni Lorenzini sull'Honda dell'entusiasmo

Storie di Moto
mercoledì, 17 maggio 2023 alle 19:00
vanni lorenzini honda
Vanni Lorenzini è tornato nel paddock del Mondiale Superbike in punta di piedi, come motorista del MIE Honda. La squadra di Midori Moriwaki è partita anni fa con grandi ambizioni, salvo ritrovarsi costantemente in fondo al gruppo con piloti spesso fermi lungo il circuito per problemi tecnici.Adesso che c'è uno sponsor di livello globale, l'imperativo è alzare l'asticella e risalire la corrente. Il primo passo è stato l'ingaggio del motorista italiano, chiamato a dare la svolta tecnica. Vanni si è lanciato in questa nuova sfida con una passione e un entusiasmo difficili da descrivere. In passato il tecnico mantovano aveva lavorato principalmente sulle Yamaha quindi per certi aspetti è ripartito da zero con grandissimo slancio. Non banale come sfida, per uno come lui che ha vinto tutto, e di più.
"Spesso mi sveglio di notte con un'idea per rendere il motore Honda più performante e non vedo l'ora che sia mattino per andare in officina - racconta Vanni Lorenzini a Corsedimoto - poi mi metto all'opera. Alcuni step li tengo nel cassetto perché a livello di potenza siamo messi abbastanza bene ma sono convinto che prima o poi mi serviranno. In questo momento il team ha bisogno di sviluppare principalmente altre aree come l'elettronica'".
Quando hai iniziato a collaborare con MIE Honda?
"Quest'anno. Per le prime due gare mi sono limitato a revisionare i motori perché non c'era tempo e non avevo ancora tutta l'attrezzatura necessaria. Poi dall'Europa ho iniziato fare un lavoro di sviluppo e sono già riuscito ad apportare qualche miglioria. La base è Honda HRC quindi con specifiche loro: lavorandoci qualcosa in più è venuto fuori. Ovviamente abbiamo qualcosina in meno rispetto al team ufficiale. Mi sono avvicinato comunque al mondo Honda a piccoli passi: non sono abituato a realtà così grandi. In ogni caso mi sono trovato subito benissimo perché è un gruppo molto professionale ed affiatato".
Hai tanti stimoli ma anche tante pressioni?
"Un po' ci sono chiaramente perché vorrebbero vedere dei risultati prima possibile tuttavia sono bravissimi anche in questo. Non mi creano pressioni particolari".
Sei impegnato anche in Supersport e lì è ancora più difficile?
"Sì perché se il materiale per la Superbike c'è quello della Supersport è molto difficile da reperire. La moto è ferma da qualche anno ed è abbastanza complicato. Poi con uno sponsor come Petronas sarebbe importante far dei risultati ma sono convinto che da metà stagione in poi arriveremo anche con le Supersport".

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