Mattia Rato, al CIV 'prove generali' Supersport "Non pensavo andasse così bene!"

Storie di Moto
mercoledì, 02 ottobre 2024 alle 16:17
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Doppia sfida Supersport e Supersport 300 in uno stesso weekend. È quello che ha fatto Mattia Rato, tra i protagonisti dello scorso weekend a Imola, dove s'è svolto il gran finale della stagione CIV 2024. Non era la prima volta che correva nella 600 quest'anno, ma l'aggiunta della 300 è stata la novità all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Una sfida decisamente di successo, visto che il giovane pilota monzese è tornato a casa con ben due podi all'esordio in SSP 300, a cui aggiungere un altro podio in SSP 600! Una bella iniezione di fiducia per Rato, che ha già chiuso una stagione nell'Europeo Moto2 tutt'altro che memorabile, anzi per il momento dà per conclusa la sua avventura in questa categoria. Ma partiamo dall'inizio: ecco cosa ci ha raccontato dopo l'intenso fine settimana nel Campionato Italiano.

Mattia Rato, da dov'è nata l'idea della wild card CIV a Imola?

Prima di Misano mi aveva contattato il team 2R Racing tramite Tiziano Monti, che già conoscevo, e che conosce Roberto Antonellini. A Roberto serviva un pilota e ha chiesto a Tiziano, probabilmente gli sono venuto in mente io dopo le gare in motard che avevo vinto. Ci ha messi in contatto e il lunedì della settimana della Racing Night abbiamo fatto un test a Cremona: è andato bene, ci siamo trovati subito bene. Abbiamo fatto Misano, dei test al Mugello, il round del Mugello e abbiamo visto che siamo sempre cresciuti, a parte le cadute nelle Gare 1 a Misano e al Mugello. È quindi venuta fuori l'idea di Imola.

Appuntamento CIV stavolta con la 300 in più, come mai?

Una volta il team Transilvania, con cui corro in motard, mi ha portato a Pomposa, che ha due piste. Giravo su quella 'vecchia', mentre il team 2R Racing aveva portato Chris Wright a girare con la 400 4 cilindri nella pista grande. Una volta finito col motard ho chiesto se mi facevano fare un turno e ho girato subito forte, senza troppi problemi di adattamento. Da lì è nata l'idea un po' per scherzo, mi hanno chiesto se volevo fare anche la 300 nel CIV a Imola e ho detto di sì! Qualcuno nel team non era d'accordissimo, ma dopo i primi turni hanno visto che andavo forte con tutt'e due le moto. Giovedì avevo girato ma senza la convinzione di fare le gare, una volta capito che ero veloce invece ho continuato. Se non ti giochi nessun campionato, come me, è un'esperienza da fare, è stato divertente!

Sei ripartito quest'anno nell'Europeo Moto2. Com'è stato in primis il passaggio alla 600, come ti trovi?

Direi molto bene! Più che alla moto mi sono dovuto adattare alle gomme, nell'Europeo Moto2 uso le Pirelli e qui le Dunlop, quindi quella è stata un po' più la difficoltà. Tutti mi dicono che la Ducati è difficile da guidare, mi sono dovuto adattare al telaio, oltre a togliermi alcuni "vizi" derivanti dalla Moto2.
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Ad esempio?

Rispetto ai dati di altri piloti ho visto che stacco molto forte, la fermo tanto in curva e questo mi porta a perdere un po', mentre con la Moto2 si guadagna. Ho visto invece che con la 600, senza azzardare troppo nelle staccate, riuscivo a passare tranquillamente e questo mi ha portato dall'ottavo posto dei primi giri fino al secondo posto. Poi Ottaviani andava troppo forte, ho dato tutto ma niente, mi dava tantissimo tra la Piratella e le Acque Minerali, questo mi ha impedito di dargli fastidio. Ma niente da dire, se l'è meritata la vittoria, ha fatto un weekend incredibile.

Vedevi possibile il podio? Ricordando che sei una wild card contro chi ha fatto tutto il CIV.

Pensavo di poter far bene, ma non così bene! Sabato in Gara 1 avevo chiuso 8°, dandomi un po' fastidio con un altro pilota, quindi pensavo ad un 5° posto. Domenica invece sono riuscito a staccare subito quel pilota e ho visto che con gli altri ci stavo bene, anzi sono riuscito anche ad attaccarmi a Luca [Ottaviani] quando ha dato il tirone e sono riuscito ad andare via. Non sapevo il distacco, non guardavo neanche la tabella ma ero solo concentrato al massimo. È difficile però perché questi piloti corrono sempre su queste piste, io invece ad esempio non correvo a Imola da 5 anni.

Com'è stato tornare su questo circuito?

Bellissimo! L'ultima volta ci avevo corso con la Moto3, non era andata benissimo perché avevo litigato con un po' di marshals e ho fatto un po' di spettacolo alla Variante Bassa. Ma la 600 ti dà proprio il gusto di guidare su questa pista: alla Rivazza, alle Acque Minerali... È bellissimo.

In parallelo appunto hai fatto la 300. Com'è andata?

Sinceramente l'ho trovata una moto abbastanza semplice, poco impegnativa a livello fisico e forse un po' "noiosa" tra una curva e l'altra, non senti l'accelerazione come con la 600 o anche solo la Moto3. La moto l'hanno scaricata dal furgone, hanno messo la benzina e l'aria nelle gomme, e mi hanno buttato dentro. Con la "raccomandazione" dal mio capotecnico, che mi seguiva anche in 600, di non creare problemi! [risata] Quindi non ho fatto nulla, entravo e giravo come volevo.

In questa categoria del CIV quindi c'erano più possibilità di podio?

Era più fattibile anche se non troppo, con questa poca potenza ed il mio peso rispetto agli altri... Emanuele Cazzaniga ad esempio con la tuta pesa 68 kg, io peso 80 kg! Non pensavo quindi di andare forte e quindi di stare lì con loro. Poi sono entrato, ho spinto e già dal primo turno ero il più veloce, poi anche nel secondo, il terzo non si sa per le tante bandiere rosse. Il giorno dopo col transponder sono ripartito bene, ma ho anche saltato le FP del venerdì e la Q2 per evitare di disputare la Q1 della 600 dopo aver usato la 300, sentivo un po' di più il salto. Non volevo compromettere la 600, che era più il focus, mentre la 300 era quasi un gioco.
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E meno male, un "gioco" da due podi! Tre in totale con quello della 600 CIV.

Mi hanno detto che forse è un record, sono contentissimo!

Una bella iniezione di fiducia vista la stagione non proprio da ricordare in Moto2.

Mi dà tantissima carica. All'inizio di quest'anno mi ero messo un po' in dubbio, anche perché avevo avuto un problema fisico, quindi anche quello non ha aiutato.

Ci ricordi cos'è successo?

Sono caduto in allenamento e, mentre tiravo su la moto, ho avuto una specie di ernia. Sono rimasto senza allenarmi per un po', quindi sono arrivato alle gare di Misano, Estoril e Barcellona, tutte di fila, non tanto allenato. Stavo abbastanza bene, ma il dolore era forte, quindi ho dovuto usare tanti antidolorifici e non ero neanche lucidissimo. Tra Barcellona e Portimao non mi sono quasi più allenato, anzi ho saltato anche il giovedì perché ero a scuola a fare la maturità. Sono arrivato venerdì alle 3:00 di notte, al mattino ho iniziato a girare, ma ho finito il primo turno col vomito, così come poi ho finito anche la gara. È stato tutto complicato quest'anno.

Ora come stai? C'è stata la pausa, ma non ti abbiamo visto a Jerez.

La schiena è andata a posto, ho ricominciato ad allenarmi, ma faccio ancora tanta fatica. Per quanto riguarda la Moto2... Ho finito la stagione, ho altre idee per l'anno prossimo. Mi dispiace, è stato tutto complicato dall'infortunio e dall'impegno scolastico. Per il momento con la Moto2 è finita.

Visto che ci siamo: com'è andata nel motard?

Ho perso il campionato SM4 per 130 punti, pochissimi visto che chi vince una gara guadagna 250 punti. Ma ho saltato due weekend, quindi quattro gare, per la sovrapposizione con la Moto2. Tutte le altre invece le ho vinte! Ho guadagnato tutti i punti, ma non abbastanza. Questo è un campionato che vorrei continuare a fare, anche perché col team Transilvania mi sto trovando benissimo, ma stiamo aspettando i calendari per decidere.

Oltre a questo, che idee hai per l'anno prossimo?

Sto guardando per la 600, non so se nel CIV o nel Mondiale. Ma mi piace molto questa categoria, la guardo già da anni, anche perché c'era sempre qualcuno che me lo proponeva, però ero più focalizzato sulla Moto2. Quest'anno invece la Moto2 mi ha dato una bella mazzata. Ma chissà, magari un giorno ci tornerò, oppure no, vedremo.

Adesso che la tua stagione è finita cosa farai?

Adesso penso ad allenarmi ed a rimettermi in forma, ma devo anche iscrivermi all'Università. Così faccio contenta mamma che dice che non faccio mai niente [risata]. Penso di fare Economia, alle superiori la facevo per nove ore alla settimana, quindi sono focalizzato su questo. Oltre al fatto che mi piaceva come materia e andavo anche bene.
Foto: Dani Guazzetti

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