Nel 2027 la MotoGP affronterà un
cambio di regolamento tecnico che riguarderà più aspetti, in particolare motore e aerodinamica. Per quanto concerne il motore, si passerà da 1000cc a 850cc di cilindrata e l'alesaggio massimo del cilindro verrà ridotto da 81 mm a 75 mm. L'obiettivo dichiarato è quello di diminuire le prestazioni, dato che si è arrivati a un livello altissimo.
MotoGP, Ezpeleta e il congelamento dei motori
Ciascun costruttore ha iniziato a lavorare sui propulsori che verranno utilizzati nel 2027, investendoci tempo e tanti soldi. Per questo Dorna Sports ha proposto di congelare lo sviluppo per il 2025 e 2026. Da tempo si sta parlando di questa misura e la sensazione è che tra non molto verrà approvata, però non c'è ancora accordo totale.
Carlos Ezpeleta è stato interpellato sul tema dal podcast
Trans7 MotoGP di TMCBLOG e si è così espresso: "
È una proposta che Dorna ha presentato. Non ha ancora ottenuto l'approvazione finale dei costruttori. Riguarderà quelli che non sono nella classe D delle concessioni. Pensiamo sia un'ottima strategia per fare in modo che i costruttori possano concentrarsi sui nuovi motori e sulle moto completamente nuove che verranno sviluppate per il 2027. Speriamo che presto ci sia l'approvazione".
Yamaha e Honda potranno sviluppare
Il direttore sportivo di Dorna ha spiegato molto semplicemente come funzionerebbe il congelamento dei propulsori: "Le specifiche utilizzate nel primo round del calendario vengono congelate e devono rimanere le stesse tutto l'anno per i produttori che non godono di concessioni. Questo varrebbe sia per il 2025 che per il 2026".
Tranne Yamaha e Honda, che si trovano nella classe D delle concessioni, per le altre case costruttrici non ci sarà la possibilità di sviluppare ulteriormente il proprio motore a partire del Gran Premio della Thailandia, primo appuntamento del calendario 2025. Vedremo se a breve arriverà il via libera definitivo al congelamento.