Carattere, cuore e grandi sogni:
Carlos Tatay, paraplegico dal 2023, continua ad essere un esempio di forza.
L'
obiettivo Dakar è solo un altro aspetto della continua dimostrazione di forza e voglia di ricostruirsi, pensando sempre a nuove sfide.
Carlos Tatay non ha certo vissuto due anni in discesa dopo il
gravissimo incidente di Portimao in occasione dell'evento Moto2 JuniorGP del luglio 2023. Ritrovarsi improvvisamente paraplegico, senza l'uso delle gambe, è un duro colpo da affrontare, ma lo spagnolo ha preferito mostrare la sua faccia da guerriero fin da subito, come dimostrano tutti i suoi continui post di aggiornamento via social. Un lungo recupero, una continua ricostruzione con piccoli passi ma costanti, il ritorno alle corse ma stavolta in auto e precisamente nei rally raid, fino all'annuncio della nuova e prestigiosa sfida che sogna di affrontare.
Un sogno chiamato Dakar
"Ci lascerò la pelle, l'anima, il cuore, quello che serve. Ma arriverò alla linea di partenza della Dakar". Un messaggio breve ma chiarissimo, come dimostra questo fotogramma in alto ripreso dal
video social con cui svela il suo nuovo grande obiettivo. Nonostante la competizione sia radicalmente cambiata rispetto a quello che aveva pensato il suo "papà" Thierry Sabine (che molto probabilmente storcerebbe il naso vedendo com'è attualmente...), il nome originario è rimasto e mantiene comunque un certo fascino, attirando ogni anno tantissime persone determinate a mettersi alla prova, in particolare i privati che arrivano contando solo sulle proprie forze.
Il fascino della competizione ha colpito anche
Carlos Tatay, pilota di velocità prima del terribile incidente di Portimao che ha fatto tremare tutti e stravolto totalmente la sua vita, visto che ha perso l'uso delle gambe. Una sfida complicatissima però che ha tirato fuori il grande carattere di un giovane che non s'è certo lasciato andare (anche se sicuramente i pianti non saranno mancati), ma ha visto la nuova condizione come una guerra da affrontare per rinascere, rivedendo totalmente i suoi obiettivi. I motori però non potevano mancare! Ecco quindi il ritorno in auto, ripartendo proprio dai rally raid nell'aprile 2024, nello specifico la Baja Aragon. Un primo passo che lo sta portando sempre più vicino al nuovo sogno.