Ducati continua a dominare il campionato MotoGP, ma nella stagione 2025 Aprilia ha messo il fiato sul collo alla Casa di Borgo Panigale. Marco Bezzecchi ha regalato tre vittorie e sei podi a Noale, nonostante l'assenza di Jorge Martin. L'ambassador
Max Biaggi esprime la sua opinione sulla sfida tra le due italiane e vanta l'italianità del suo brand.
Il caso Bagnaia-Ducati
Aprilia ha dimostrato che il colosso Ducati non è più imbattibile, gli equilibri in pista si possono cambiare. In tal senso il cambio di regolamento della MotoGP previsto dal 2027 potrebbe rimescolare le carte. Biaggi ha parlato con franchezza della complessa situazione tra Pecco Bagnaia e la Casa emiliana. "Dicono che due teste siano sufficienti. In questo caso, invece, i segnali sono pochi e quelli che ci sono sono confusi. E quando si chiede un chiarimento, Ducati rimane in silenzio, mentre Bagnaia si esprime con un linguaggio difficile da capire. È complicato anche per noi, quelli dentro il paddock".
Mercato piloti alle porte
Difficile prevedere le prossime mosse di mercato, indicative saranno le prime gare del prossimo Mondiale MotoGP. Ma la rottura tra il pilota di Chivasso e la Rossa non è da escludere. "Non ci scommetterei - ha detto a RTL 102.5 -. Le case costruttrici cercano sempre di promuovere giovani piloti per garantire continuità". Pecco ha un contratto con la squadra ufficiale, quindi è difficile immaginarlo in un team satellite. Ma un altro costruttore potrebbe farsi avanti...
L'ascesa di Aprilia
Max Biaggi ha sottolineato il salto di qualità dell'Aprilia RS-GP. Già dai tempi di Aleix Espargaro abbiamo assistito ad un'ascesa del prototipo veneto. Con Bezzecchi sono arrivati risultati e una certa continuità, aspettando il ritorno del campione Jorge Martin. Il secondo posto nel Campionato Costruttori, miglior risultato del marchio in MotoGP, è un trampolino di lancio per il 2026. Anche
Raul Fernandez, vincitore in Australia, ha dimostrato che la moto può funzionare con più piloti.
Aprilia made in Italy
Biaggi si è spinto oltre, affermando l'identità di Aprilia in un paddock sempre più globalizzato. Senza menzionare conflitti diretti, ha lanciato una chiara frecciatina a Ducati e alla sua struttura aziendale: "Sono ambasciatore Aprilia da quasi dieci anni. E' un grande privilegio per me essere associato a questa Casa, che è onestamente l'unica italiana in questo paddock, perché sappiamo che Ducati è tedesca essendo di proprietà di Audi... Siamo molto orgogliosi di questo, il Gruppo Piaggio ha fatto un lavoro straordinario".
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