Ramon Forcada: “Se il pilota è disfattista la moto non va”

Ramon Forcada: “Se il pilota è disfattista la moto non va”

Ramon Forcada analizza le prestazioni della Yamaha M1 e di Maverick Vinales. Dopo Valencia l’ingegnere catalano sarà il capotecnico di Franco Morbidelli.

di Luigi Ciamburro
Ramon Forcada

La somma di piccoli dettagli ha permesso a Maverick Vinales di progredire nel finale di stagione, fino ad avvicinarsi al terzo posto in classifica iridata di Valentino Rossi. In Malesia si è reso protagonista di una rimonta dall’11° al 4° posto finale, in Australia ha messo fine alla scia negativa della Yamaha con una vittoria indiscussa, 3° in Thailandia su un tracciato che nei test invernali sembrava “allergico” alla M1. Minimi accorgimenti sull’elettronica, sulla sella, sulle sospensioni, sul bilanciamento dei pesi sono bastati a compiere un lieve step nell’evoluzione della moto.

Dal prossimo anno nel box dello spagnolo non ci sarà più Ramon Forcada in veste di capotecnico (al suo posto Esteban Garcia) e nel primo test invernale potrà finalmente collezionare giro su giro con una nuova specifica di motore, che dovrebbe in parte consentire ulteriori progressi. Alla domanda circa le prestazioni della Yamaha in queste gare transoceaniche, Ramon Forcada assicura che il team “sta lavorando bene, la moto che sembrava un disastro adesso sta lavorando bene… la strada per il prossimo anno è già un po’ più chiara“, ha analizzato ai microfoni di Movistar MotoGP. Il catalano difende il lavoro svolto da tecnici e meccanici e respinge l’appellativo “disastrosa” per definire la M1 2018: “Quando la moto era un disastro ha fatto nove podi, la moto ovviamente non poteva vincere, ma non era così male“.

A rendere tutto più complicato, secondo Ramon Forcada, l’atteggiamento di Vinales: “Se il pilota è disfattista è molto difficile che la moto vada bene… se il pilota è positivo la moto ti dà buone sensazioni. Alla fine è la somma di piccoli particolari sulla moto, piccole cose si sommano e danno fiducia al pilota, e i piloti sono più positivi, perché vedono che funziona, che vale la pena faticare perché i risultati vengono fuori“. Nelle ultime gare è cambiata anche la mentalità del pilota di Roses: “L’atteggiamento del pilota dipende un po’ dal feeling… quando le cose non tornano cala anche l’atteggiamento del pilota, per cui il risultato finale è sempre meno, meno, meno, e alla fine è pari a zero… Poi dipende dal carattere del pilota, ci sono piloti che senza che la moto funzioni cercano di lavorare e piloti che si pongono negativamente. E questo non può essere cambiato“.

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