MotoGP: Quale futuro per Bradley Smith?

MotoGP: Quale futuro per Bradley Smith?

Bradley Smith è uno dei piloti MotoGP attualmente senza sella e con poche possibilità di rimanere nel Motomondiale, se non come tester (per Yamaha?).

di Diana Tamantini, @dianatamantini

La griglia della categoria MotoGP per la stagione 2019 è ormai quasi al completo ed è sempre più difficile per i piloti attualmente senza sella trovare una collocazione per la prossima stagione. Uno di questi è Bradley Smith, attuale pilota Red Bull KTM Factory Racing ma senza un’alternativa che gli permetta di rimanere nel paddock del Motomondiale la prossima stagione.

Alla quinta stagione in MotoGP, la seconda con il team austriaco, Smith sta vivendo un momento difficile della sua carriera: dopo aver ottenuto anche due piazzamenti sul podio da pilota Tech 3, chiudendo in sesta posizione iridata nel 2015, decisamente la sua stagione migliore, dal 2016 sembra faticare di più. Non è andato meglio il passaggio a KTM, dove spesso e volentieri è stato messo in ombra sia dal compagno di squadra Pol Espargaró che dal tester Mika Kallio. Unico pilota KTM in azione in Austria per gli infortuni dei colleghi, ha concluso la tappa di casa della squadra in 14° posizione.

Impossibile per lui rimanere legato al Red Bull KTM Factory Racing: le due RC16 saranno affidate l’anno prossimo a Pol Espargaró ed a Johann Zarco, mentre per il ruolo di collaudatore, oltre a Mika Kallio, il Team Manager Mike Leitner ha ammesso che KTM nutre un grande interesse per Dani Pedrosa, prossimo al ritiro dalle competizioni. A giugno sembrava che il neonato team satellite SIC Petronas-Yamaha fosse una valida alternativa, ma come annunciato in questi giorni, si punta su due giovani come Franco Morbidelli e Fabio Quartararo.

Una possibilità sarebbe cercare di ottenere il ruolo di collaudatore per la casa dei tre diapason, un’alternativa che farebbe felici Rossi e Viñales, che da tempo chiedono anche un tester europeo, ma non è l’unico, visto che in casa Yamaha si pensa anche a Jonas Folger, momentaneamente ritirato dalle competizioni. Non mancano poi i contatti con Aprilia, alla ricerca di un collaudatore, ma sembra che il budget sia scarso e le prospettive non così certe.

Bob Moore, campione del mondo motocross 125cc nel 1994 e manager del pilota britannico, non è così ottimista per quanto riguarda il futuro ed è sicuro che KTM abbia ormai chiuso le porte a Smith: “Peccato, perché penso davvero che Bradley potrebbe fare un buon lavoro come tester, ma sembra che non vogliano più avere a che fare con lui dopo questa stagione. Sto considerando varie opzioni, ma non ci sono molte alternative.” Scartata anche l’ipotesi di tornare in Moto2 con Ángel Nieto Team, che schiererà due KTM.

“Non ho possibilità in Honda: da quello che ho capito sono molto contenti di Stefan Bradl” ha dichiarato Smith a speedweek.com. “Yamaha invece è interessata a me, ma dovrò aspettare e vedere quello che decidono. Sarebbe un sogno firmare un contratto da collaudatore, realizzare tutti i test ed alcune wild card, potrei anche essere un valido sostituto in caso di infortunio per i team MotoGP. Aspettiamo e vediamo cosa succede… Io comunque vorrei continuare a correre.”

Scartata anche l’ipotesi Superbike: “So di poter guidare le derivate di serie, come ho dimostrato quando ho vinto la 8 Ore di Suzuka tre anni fa. Non ho avuto nessun problema e potrei far parte di quel campionato se volessi, ma mi piacerebbe rimanere nel paddock del Motomondiale.”

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