MotoGP, Christian Gabarrini: “Una nuova pagina per Jorge Lorenzo”

MotoGP, Christian Gabarrini: “Una nuova pagina per Jorge Lorenzo”

Jorge Lorenzo ha dimostrato di saper vincere anche dopo un duello corpo a corpo. Christian Gabarrini, il capotecnico, ammette: “Al Mugello c’è stata la svolta”.

di Luigi Ciamburro
Christian Gabarrini e Jorge Lorenzo

Al Red Bull Ring Jorge Lorenzo ha vinto con una strategia un po’ insolita nel suo DNA. Partenza sprint, gestione delle gomme, pressing sul leader del gruppo e zampata finale. Non la solita veste di ‘martillo’ che lascia tutti dietro dal primo all’ultimo giro. Il pilota Ducati vince e sa divertire e gli uomini del suo staff prendono coscienza di questo suo ulteriore step nello sviluppo di moto e pilota.

Dal Mugello in poi abbiamo assistito ad un Lorenzo 2.0, grazie a modifiche apportate dai tecnici di Borgo Panigale sulla GP18. “Il serbatoio modificato è solo una piccola parte del nostro lavoro nell’ultimo anno e mezzo – ha spiegato Christian Gabarrini a Motogp.com -. Le braccia e le spalle di Jorge hanno sofferto soprattutto nelle fasi di frenata, quindi ha chiesto un cambio. Alla fine non abbiamo trovato una soluzione perfetta, ma un modo per aiutarlo un po’. Penso che abbiamo parlato troppo del serbatoio, ma anche quello aiuta“.

In Austria ha collezionato la terza vittoria stagionale, causando anche non pochi malumori tra i vertici Ducati che dopo Valencia dovranno dire addio al cavallo vincente. Dopo il secondo posto a Brno e la vittoria allo Spielberg, Jorge Lorenzo ha voltato tenore strategico. “Non ero particolarmente sorpreso, perché abbiamo parlato molto prima della gara di Brno, perché sapevamo che non avevamo il passo per sfuggire“, ha proseguito il capotecnico Christian Gabarrini. “All’inizio, Jorge non era così convinto, perché non è davvero il suo modo di vincere le gare in questo modo. Ma ora abbiamo visto una nuova pagina di Jorge Lorenzo. Ora può prendersela comoda in gara e spingere nei giri finali, se necessario, e vincere“.

La chiave di volta è stato il GP d’Italia, vittoria chiama vittoria e adesso il maiorchino sembra non fermarsi più. “Sapevamo fin dall’inizio che avevamo solo bisogno di un piccolo passo in avanti per raggiungere questo obiettivo. Ma ogni volta qualcosa mancava o si sbagliava. La vittoria al Mugello è stata qualcosa di speciale per Ducati e la squadra. La vittoria è arrivata dopo un anno e mezzo, che non era male, perché già alla fine del 2017 si poteva vedere una chiara tendenza al rialzo. Ma l’inizio della stagione 2018 è stato di nuovo difficile dopo il test di Sepang. Avevamo bisogno di una vittoria – ha concluso Gabarrini –, il Mugello era molto speciale per Ducati e gli italiani“.

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