Mauro Noccioli (MV Agusta Forward): “Stiamo mettendo le basi, ci vuole tempo”

Mauro Noccioli (MV Agusta Forward): “Stiamo mettendo le basi, ci vuole tempo”

Il nuovo capotecnico di Aegerter in MV Agusta Forward Racing parla di questo progetto in Moto2. “Servono tempo ed esperienza, abbiamo appena cominciato.”

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Nel corso della prossima stagione in Moto2, oltre alle varie novità tecniche, assisteremo anche al ritorno dello storico marchio MV Agusta, che ha unito le sue forze a quelle di Forward Racing Team, puntando come piloti sul confermato Stefano Manzi e sul nuovo arrivato Dominique Aegerter. C’è tanto lavoro da fare, come commenta appunto Mauro Noccioli, il ‘meccanico dei campioni’ (ha affiancato in passato Capirossi, Biaggi e Rossi): il nuovo capotecnico del pilota svizzero ammette che “l’inizio non è male, ma ci vogliono tempo ed esperienza”.

“Marche come KALEX o KTM stanno lavorando da anni sullo sviluppo, mentre noi abbiamo appena cominciato” ha continuato, come riportato da Speedweek. “Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e cercare di commettere meno errori possibili, anche se questi fanno parte dell’esperienza, prendendoci però il tempo giusto per optare per le scelte migliori. Credo che sia necessario un anno e mezzo, forse due.” Riguardo poi al primo test con il suo nuovo pilota, “Sono ancora alla ricerca di una combinazione che unisca lo sviluppo della moto all’adattamento di Dominique. A Jerez non abbiamo avuto abbastanza tempo.”

Parla poi delle origini di questo progetto mondiale: “Nasce tutto da un’idea di Giovanni Cuzari [boss Forward Racing] e Giovanni Castiglioni [presidente MV Agusta]. In realtà la compagnia si chiama MV CRC (Centro Ricerche Castiglioni) e costruisce i prototipi delle MV: la linea, il disegno e tutto sono parte del CRC. Dopo la realizzazione e le prove, il motore arriva a MV per sviluppare il sistema dei tubi di scappamento assieme a SC, con sede a Milano. Si lavora un po’ anche in casa.”

Un progetto quindi appena al suo inizio, del quale si apprezzeranno gli effetti solo a lungo termine. “Si tratta di un lavoro diverso” ha chiosato Noccioli, “in gara tutto dev’essere veloce, in fase di sviluppo non si può. Adesso stiamo mettendo le basi, ma ci vorrà tempo e bisogna sempre pensare in ottica futura.” Non è un lavoro nuovo per lui, visti i precedenti in Aprilia: “L’esperienza più bella della mia vita. Sono cresciuto, ho capito come relazionarmi con le persone, come funzionano le gare e tutto. Lì si è visto come 100 persone possano vincere contro colossi, come successo tra il 1990 ed il 2000 contro HRC. Tutto è possibile con la passione per il lavoro e l’esperienza.”

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