American Superbike: Mat Mladin annuncia il ritiro dalle corse

American Superbike: Mat Mladin annuncia il ritiro dalle corse

Ritiro a fine stagione dopo una carriera fantastica

di Redazione Corsedimoto

Sin dalla vigilia del weekend di Topeka, ritrovata meta del calendario AMA Pro Racing, si sentiva che un grande annuncio era nell’aria: qualcosa non andava come al solito, non c’era l’abituale routine. Le polemiche sugli standard di sicurezza dell’impianto, per i regolamenti 2010, l’insofferenza di Mat Mladin. Già, il sei volte campione AMA/American Superbike aveva espresso pubblicamente le proprie perplessità sulle modifiche attuate per migliorare la sicurezza passiva del circuito, tanto da minacciare (dando poi un effettivo seguito) di non voler correre nel weekend.

Promessa mantenuta, nessun passo indietro: nel weekend in cui poteva giocarsi il primo “match point” per la conquista del settimo titolo (127 i punti di vantaggio su Tommy Hayden: un abisso), lui starà a braccia conserte. Per modo di dire, perchè nel momento meno prevedibile Mathew “Mat” Mladin ha sorpreso tutti, annunciando il ritiro dalle corse per fine stagione.

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, dato che in molti negli ultimi tempi avevano ipotizzato per lui scenari di un ritorno in Europa per sfidare nuovamente Ben Spies, oppure per restare in America accogliendo una nuova sfida, magari con un altro marchio (il contratto con Suzuki scadeva a fine stagione). Niente di tutto questo: l’australiano che ha collezionato 6 titoli (finora) AMA, uno Australiano e tre vittorie alla 200 miglia di Daytona, ha detto basta, scottato dalle ultime polemiche con la nuova organizzazione dei campionati americani (DMG), di certo soddisfatto per una carriera unica.

A fine anno si dedicherà alla famiglia, alla moglie Janina e alle figlie Emily e Jessica, magari restando legato alle corse con un altro ruolo, dirigenziale, in Australia come negli States. Con l’addio di Mat Mladin se ne va di fatto… la storia del motociclismo americano: nessuno ha vinto come lui in termini di successi di gare (82), pole position (65), campionati. Recordman di tutti i tempi che ha deciso di lasciare a 37 anni, comunicandolo con questa lettera indirizzata agli organi di informazione.

“Dopo tanti anni di gare in USA, ho deciso di ritirarmi dalle corse AMA al termine della stagione 2009. La mia carriera è stata lunga e al di sopra delle mie aspettative. Ho vinto il mio primo campionato nazionale nel Dirt Track nel 1981 (ben 28 anni fa) e da quel momento ho avuto un’incredibile carriera.

Ho vinto più di 80 gare in carriera e diversi campionati, di questo devo ringraziare tutto il mio team ed i ragazzi che mi hanno seguito in questi anni. Desidero ringraziare anche i miei fans, mi mancherete tantissimo e mi avete aiutato a realizzare questi successi.

Grazie anche ai miei genitori che mi hanno aiutato per correre facendo diventare di questo fantastico sport una professione. Adesso le mie figlie stanno crescendo velocemente ed è giunto il momento di concentrare i miei sforzi su di loro: non voglio tornare indietro a questa scelta“.

Mladin, lo ricordiamo, ha trascorsi nel Mondiale 500cc anche con la Cagiva, prima di passare in America con Suzuki, Ducati, di nuovo Suzuki iniziando nel 1999 la cavalcata di 6 titoli, interrotta nel 2002 da Nicky Hayden e dal 2006 da Ben Spies, con il quale ha ingaggiato un duello che, a questo punto, resterà irripetibile nella storia di questo sport.

Alessio Piana

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