Supersport Ungheria: Manzi dà paga ad Oncu, colpo Mondiale

Superbike
sabato, 26 luglio 2025 alle 16:12
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Colpaccio di Stefano Manzi al Balaton Park: il romagnolo della Yamaha Ten Kate sbaraglia gara 1 sbarazzandosi di un Can Oncu a lungo in fuga ma poi incapace di tenere il ritmo. Con il sesto trionfo in stagione, sedicesimo in carriera, Manzi guadagna altri cinque punti e allunga a +50 nel Mondiale. Il campionato è ancora lungo, niente è deciso: ma la lezione che ha inferto al rivale diretto potrebbe avere un peso anche a livello mentale. Non solo per la sfida in pista, ma anche fuori: Manzi l'anno prossimo guiderà la Yamaha Superbike ma ancora non è stata annunciato in quale squadra. Can Oncu e il suo manager Kenan Sofuoglu scalpitano e la stessa YZF-R1 è uno degli obiettivi di mercato.

Manzi sa come si fa

Il venerdi non era stato facile per Stefano, scattato in seconda fila e tutti gli avversari più pericolosi davanti. Ma ha rimediato subito in partenza, incollandosi alla ruota posteriore di un Can Oncu che ha tentato la fuga ma non aveva fatto i conti con il temibilissimo rivale. Da metà gara in poi Stefano ha messo la freccia ed ha chiuso la pratica tenendo un ritmo insostenibile per l'altro. Anche su questo tracciato lento, stretto ma insidioso la Yamaha R9 ha fatto una gran differenza. La MV Agusta ha rialzato la testa dopo parecchie uscite incolori, ma Bo Bendsneyder ha perso subito contatto con la coppia davanti, preoccupandosi da lì in poi dei scomodissimi compagni di marca, cioè il compagno di box Filippo Farioli e il sempre più convincente Roberto Garcia.

Farioli alza il ritmo

La battaglia fra i due giovanissimi (39 anni in due...) ha fatto scintille. In pista lo spagnolo aveva avuto la meglio, con una robusta carenata per spostare Farioli all'ultimo giro. Troppo robusta, tanto che la Race Direction ha imposto il cambio di posizione. Filippo quindi ha sorriso per il quarto posto, ma Garcia sostituto di Michael Rinaldi in Yamaha GMT94 non ha niente da rammaricarsi: il futuro gli sorride e Yamaha ha trovato una validissima alternativa a Manzi in ottica '26.

Ducati troppo castrata

Per trovare la ex dominatrice del Mondiale cadetto, cioè la Panigale V2, bisogna scendere alla sesta posizione di Simon Jespersen che con le unghie è riuscito a difendersi dall'attacco finale di un Jaume Masia relegato in ultima posizione sullo schieramento per irregolarità tecniche riscontrate nella Superpole della vigilia. La rimonta dello spagnolo è stata notevole, ma dovrà fare il bis nella sfida finale, perchè la scomoda posizione di partenza non cambierà. In pole partirà Stefano Manzi, autore del giro più veloce, in una prima fila scoppiettante che accoglierà anche Filippo Farioli e Can Oncu.
Foto: Dorna WorldSBK

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