Nel motociclismo si sa, la tensione è sempre alta, forte, palpabile. Ogni minimo dettaglio tecnico può fare la differenza. Tra i piloti ed i team ci sono spesso equilibri instabili. A Cremona c'è stato un piccolo terremoto nel team WRP Racing, impegnato nel Mondiale Supersport. Protagonista della vicenda Marcel Schrötter che ha criticato le sospensioni K-TECH, partner tecnico del team.
Il week-end sembrava promettere bene ma il tedesco ha avuto tanto problemi tecnici alla Ducati. A caldo non ha nascosto la sua frustrazione “Avevamo tutto sotto controllo, ero davanti e non ho commesso errori. Il problema è arrivato all’improvviso. È difficile da accettare, per me e per tutta la squadra.”
Il riferimento diretto alle sospensioni K-TECH era velato ma fino ad un certo punto. Il team non ha gradito, anzi. WRP Racing ha espresso un forte rammarico per le affermazioni del pilota, prendendone formalmente le distanze.
“Desideriamo sottolineare che sosteniamo pienamente il nostro partner K-TECH Suspension – si legge in una nota del team WRP Racing – Non condividiamo in alcun modo le opinioni espresse dal pilota”.
Il team ha ribadito la fiducia nella qualità del fornitore britannico, ricordando i cinque titoli europei IRRC SSP vinti proprio con sospensioni K-TECH: tre con Matthieu Lagrive e due con Marek Červený. Il team owner Luděk Weag è andato giù pesante.
“Mi dissocio totalmente dalle parole di Marcel Schrötter. Dopo i test invernali, la scelta di K-TECH è stata condivisa da tutta la squadra, piloti inclusi. Alcuni piloti dimenticano che rispetto e gratitudine fanno parte del motorsport. K-TECH fa parte del nostro DNA”.
Il divorzio al momento pare scongiurato. Dopo il comunicato del team, Schrötter si è scusato con fan e sponsor promettendo il massimo impegno. Basterà per ricucire lo strappo? Il prossimo round del Mondiale Supersport sarà fondamentale per testare la tenuta del rapporto tra pilota, team e fornitori.