Supersport Most: Can Oncu sbanca gara 2, il poker è servito

Superbike
domenica, 18 maggio 2025 alle 13:08
oncu
Can Oncu si è preso di forza gara 2 della Supersport a Most, rimettendo in carreggiata una stagione zavorrata da qualche errore di troppo. E' il terzo centro con la Yamaha del team Evan Bros in dieci corse, con questa fanno quattro affermazioni in carriera: il poker è servito. Il sorpasso all'ultima curva subìto ad opera di Jaume Masia il giorno precedente non gli era andato affatto giù: Can Oncu si è rifatto con gli interessi. A due terzi del cammino si è sbarazzato del rivale spagnolo con un portentoso sorpasso doppio nella tagliola di curva 1, poi ha alzato così tanto da costringere l'inseguitore all'errore. La vendetta (sportiva) è un piatto prelibato.

Stefano Manzi salva un week end difficile

La corsa è stata molto animata per parecchi giri, e anche Stefano Manzi ha fatto parte del plotoncino di testa. Il riminese doveva rimediare l'errore del giorno prima, quando era caduto mentre era al comando sprecando l'opportunità di scavare un solco molto profondo nella classifica. Anche gara 2 non è andata come Manzi sperava: la gomma posteriore (soffice) è calata di brutto nel finale, relegandolo in sesta posizione. Dieci punti sono pochi per un pilota di questo livello, ma stavolta bastano per tenere a distanza gli inseguitori nel Mondiale, cioè Tom Both-Amos e Bo Bendseneyder. Il britannico Triumph è finito solo nono, peggio ancora l'olandese MV Agusta ancorato in un'anonima decima piazza. Il primato di Stefano e della Yamaha Ten Kate per adesso non vacilla.

Lucas Mahias pesca l'asso

Il francese ha retto l'urto del velocissimo Oncu, evitando di incappare negli stessi problemi di consumo gomma che gli avevano tarpato le ali in gara 1. Stavolta Lucas Mahias ha cambiato copertura pochi attimi prima del via, optando per la più conservativa SC1: scelta azzeccata, per un doppio podio che fa gonfiare il petto di Yamaha GMT94. Con lo stesso pacchetto continua il calvario di Michael Rinaldi, solo ventesimo. Uscito di scena Masia, a portare la Ducati sul podio ci ha pensato il redivivo Phillip Oettl. Il tedesco era partito fra i candidati alla conquista del titolo, ma l'infortunio di Phillip Island ha complicato molto la situazione. Most potrebbe essere la svolta per lui e la Ducati Feel Racing, formazione campione del Mondo in carica.

La situazione nel Mondiale Supersport

Stefano Manzi mantiene saldamente il comando del Mondiale con 185 punti, 40 in più del più immediato inseguitore, l'olandese Bo Bendsneyder (MV Agusta). Seguono: 3. Both-Amos (Triumph) 131; 4. Oncu (Yamaha) 122; 5. Mahias (Yamaha) 110; 6. Masia (Ducati) 106; 7. Schrotter (Ducati) 81; 8. Alcoba (Kawasaki) 68; 9. Debise (Ducati) 67; 10. Mahendra (Yamaha) 53.

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